Le stranezze dell’attentato di Berlino e la tentazione di ricamarci su

2 scene. Babbo Natale sul camion commerciale artefaatto, il Natale di sangue col camion che ha ucciso a Berlino

Contrasti   Ormai anche la guerra vive di immagine. L’ISIS produce una rivista patinata con cui insegna a compiere azioni atroci con una raffinatezza editoriale da fare invidia al National Geographic. Il terrorismo recluta adepti attraverso i più vari canali internet, e vive di immagini, video propagandistici, riprese di esecuzioni lungamente provate e riprovate su condannati ormai rassegnati ed inermi. Attaccare il Natale è un atto simbolico nettissimo. Attaccare un mercato di Natale è ancor più azzeccato, perché colpisce l’immaginario tanto quanto centra la natura di questa festa occidentale di massa (compere e non preghiere). Per questo ho scelto di aprire con una immagine netta, di contrasto: da un lato il…

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Lo chef Cracco, il Cenone da 1500€ e il male dell’Italia

chef Carlo Cracco

Una notizia rilanciata da parecchi giornali: per lo scorso cenone di San Silvestro, 60 “fortunati” hanno pagato 1500 euro a testa per la serata: arrivo in motoscafo alla location veneziana, cena esclusiva firmata Carlo Cracco, spettacolo a latere, gondola e champagne in laguna per vedere i fuochi d’artificio, poi intrattenimento con DJ. Notizia curiosamente riportata in maniera asciutta dai siti di notizie che ho consultato, senza particolari commenti. Eppure pensata per andare virale, per essere condivisa sui social a botte di indignazione e maledizioni scagliate contro Cracco stesso. Evidentemente hanno pensato che le polemiche da strapaese era inutile metterle già nell’articolo, ci avrebbero pensato i condivisori. Come puntualmente avvenuto. I…

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Attivissimo sbrocca. Lo sbufalatore che crede alle bufale anti-Trump

Trump waves, photo maliciously implying a nazi salute

Come rovinare una reputazione. Per chi non lo conoscesse, Paolo Attivissimo è un giornalista molto attivo 🙂 (e, aggiungo, benemerito) nel debunking di tante sciocchezze, teorie strampalate e di complotto che circolano in Internet. Svolge(va) un lavoro lodevole smontando le bufale sull’ 11 settembre, sullo sbarco sulla Luna, sulle leggende metropolitane informatiche e molte altre (pensiamo agli sciachimisti e agli antivaccinisti… se non sapete cosa sono, meglio per voi). Ebbene, ce lo siamo perso. Qualche giorno fa ha pubblicato un articolo penoso, imbarazzante, contro Donald Trump. Eccolo. FAQ: perché ce l’ho con Trump presidente? Perché sono un debunker Penoso perché sembra scritto da uno dei complottisti che tanto spesso lui…

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Ho scoperto di non essere omofobo! Grazie Milo Yiannopoulos!

Vi presento un animale da palcoscenico, uno che è nato per far parlare di sé.   Milo Yiannopoulos è un personaggio sui generis, stella emergente e provocatore di mestiere. E’ stato lanciato da Breitbart.com, il sito internet più serio e collaudato tra quelli che sostenevano Trump, ma per questo bollato come estremista. Milo in effetti sa spingersi oltre, quindi conoscerlo significa farsi una idea migliore di cosa sia la destra alternativa americana che sta nascendo. E non c’entra nulla coi razzisti e i violenti. Milo è un troll. E’ stato bandito a vita da Twitter. Di fatto sta americanizzandosi, quella è la cultura e l’audience a cui si rivolge e con cui…

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Ha stato Putin! (Senza vergogna)

Ci sarebbe solo da ridere. Il fatto è che questi giornalisti vengono presi sul serio.   Hillary Clinton parla di “vast right-wing conspiracy” (=megacomplotto delle destre) fin dal 1998. Ogni tanto ha ritirato fuori questa simpatica idea. Solo che sarebbe ora di lasciarla perdere. E’ una ex. Invece eccola di nuovo sulle tv a prendersela con le notizie false, le famose “fake news” che avrebbero fatto vincere Trump. Ovviamente tutti i grandi giornali a pendere dalle sue labbra e cavalcare l’onda dell’indignazione, invocando la censura sotto altro nome: contro questi puzzoni che su internet si permettono di dare notizie più o meno non vere. Grandi giornali che nei ritagli di tempo,…

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Notizie false e pregiudizi sinistri nell’America delle diversità

Il teatrino delle diversità   Cosa significa vivere in una bolla. Una bella sera il nuovo vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence decide di andare a teatro a vedere un musical a tema storico, su Alexander Hamilton. Viene fischiato. Alla fine dello spettacolo gli attori dal palco gli fanno un bel predicozzo, sul fatto che non si sentono sufficientemente protetti dalla nuova amministrazione, che non sarà capace di prendersi cura del Pianeta (!) e rispettare la Diversità della società americana. In altre parole siete dei razzisti ignobili per definizione. Noi attori non accettiamo la vostra vittoria. Ci sentiamo in diritto di attaccarvi frontalmente perché siamo i rappresentanti del bene. La nostra capacità…

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Referendum: il NO ha già vinto. 5 motivi per mobilitarsi, per stravincere

2° AGGIORNAMENTO – 5DIC – RENZI SI DIMETTE. Definitivo: NO 59.11%, SI 40.89% Sinceramente ho visto come il risultato fosse ormai acquisito e me ne sono andato a dormire. Oggi al risveglio la conferma, il risultato è anche un pochino meglio dello sperato (su Facebook avevo previsto un 57-58%). Onore delle armi a Renzi, che contrariamente a quanto spesso accade in Italia, è stato di parola e si è dimesso immediatamente, poco dopo la mezzanotte. Il futuro ora è una incognita, la politica italiana un marasma. Almeno ci siamo messi questo pasticcio dietro le spalle. Rimane istruttivo per molti aspetti, per come certe idee che ottengono più visibilità funzionino male, e per…

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Il più grande merito di Fidel Castro di fronte alla Storia

Spesso per ingratitudine ed ignoranza la gente non sa riconoscere i tuoi successi. Diciamolo invece: Fidel Castro, il dittatore cubano recentemente scomparso, ha avuto un merito straordinario. E’ sopravvissuto fino a 90 anni. Ok, penserete non sia una gran prova di abilità morire di vecchiaia (a parte che per non finire assassinato in uno dei molti attentati di cui è stato bersaglio, una certa dose di paranoia e di buona pianificazione della persecuzione degli oppositori aiuta). Ma la Storia non può che essergli grata.   Sì, perché se fosse stato fucilato nel 1975 come un , a quest’ora di lui rimarrebbe solo un pallido ricordo, una pagina imbarazzante dei libri di…

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La disfatta dei sondaggisti

Questa è la storia di esperti che ti guardano dall’alto in basso. Ancora meglio, è una storia di falsi dati scientifici e inganni. E’ la storia di come hanno cercato di controllare il risultato di un’elezione importantissima. Ma hanno perso lo stesso. Ho sognato di scrivere questo articolo per mesi. Tutti quegli addetti ai lavori, impegnati giorno dopo giorno a far passare una precisa versione della realtà, dove i poveretti come me che non si rassegnavano al verdetto dei dati erano guardati con commiserazione…   Ora mi sfogo un po’. Tanto non se ne avranno a male: sono famosi e influenti, hanno tutte le credenziali a posto. Le critiche di un Signor Nessuno…

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Scandali email della Clinton? Molto rumore per tutto.

Hillary ha perso ed è anche compito mio, a questo punto, mostrarvi che cosa vi siete persi. Abbiamo schivato un bel bubbone! Gli Americani sono stati bombardati di messaggi a senso unico. Per distoglierli da quello che conta e dare loro una visione distorta della realtà. I media italiani si sono accodati. E’ vero che, volendo, ci si poteva informare sui tanti scandali della Clinton, almeno per chi sa l’Inglese e ha voglia di cercare; ma i particolari sono troppo complicati. Il pubblico non segue e non capisce. Confusione→ incertezza→ irrilevanza. Al Progressista i giornalisti danno tutte le scuse possibili per scacciare il pensiero.   Vi hanno dato un messaggio…

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#LoveTrumpsHate: Trump vince l’odio

Love trumps hate. L’amore sconfigge l’odio. Ok, facciamo che sia vero.   #LoveTrumpsHate è uno slogan semplicistico usato dal Team Clinton. C’è un raffinatissimo (?) gioco di parole basato sul nome di Donald Trump; il verbo to trump infatti significa anche sconfiggere. L’idea è che dalla parte di Hillary Clinton ci siano ovviamente i buoni, che amano, e vincono sul cattivo Trump che odia. Ma a scavare a fondo, il ragionamento funziona, perfettamente, solo se viene completamente rovesciato. Facciamo così: scommetto che se seguite il mio ragionamento fino in fondo, arriverete ad ammettere che vi ho sorpreso, e non avevate considerato la situazione da questa angolazione. Potete commentare sotto riguardo…

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Ecco perché ho scommesso su Trump. Nel 2015.

Donald Trump, il presidente che gli Americani si meritano

Come ho scritto ieri, Donald Trump vincerà l’elezione a Presidente. Anche questo articolo serve ad aiutarvi ad abituarvi all’idea. “I put money where my mouth was”: ho dimostrato la mia convinzione rischiandoci dei soldi.   Ok, non sono un cittadino Americano e quindi non potevo votare per Donald Trump. In mancanza di meglio, ho fatto una scommessa sulla sua vittoria! Eravamo nel luglio 2015: 16 mesi fa. Ho cominciato a rendermi conto del fatto che Trump, un tale che conoscevo a malapena, aveva lanciato la sua campagna per le Presidenziali. Fino a quel momento lo avevo considerato un elemento secondario di disturbo, una di quelle vacue star / tizio buffo…

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