Elezioni in Germania: sbadiglio

Puntuali arrivano i commenti sulle elezioni federali in Germania: torme di opinionisti ci servono la lezioncina sul risultato senza precedenti, “i Nazisti” sono arrivati al Bundestag (parlamento tedesco) per la prima volta dalla II Guerra Mondiale. La realtà è molto più banale. Il nuovo partito “populista” AfD (Alternative für Deutschland = Alternativa per la Germania) stavolta è riuscito a conquistare un rispettabile 13% del voto, mentre nel 2013 non aveva superato lo sbarramento del 5% ed era rimasto fuori. Ma suuu, non sono nazisti. Potreste piuttosto chiedervi, dato che questi si sono presentati con un programma politico che solo qualche anno fa sarebbe stato considerato normale per una destra moderata,…

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Hanno giustiziato Charlie Gard e si sentono Superuomini

Analisi puntigliosa di una decisione autoritaria, postumana, antiumana (con contorno di elegante disinformazione).   A.1. Evoco immediatamente la Legge di Godwin. Dal punto di vista dei Nazisti, l’Ebreo non rappresentava semplicemente un nemico mortale; era considerato un subumano, una cosa, un essere disgustoso. Sappiamo come prelevarono milioni di persone pacifiche, rispettabili e produttive, in maggioranza benestanti (almeno nell’Europa occidentale) e (quando non li uccidevano subito) li fecero morire lentamente nei campi di concentramento, ridotti pelle e ossa, ombra di sé stessi, a lottare disperatamente per procurarsi un qualunque pezzo di cibo. Malati terminali di inedia. E a quel punto gli autoproclamatisi Übermenschen (i Superuomini), gli “Ariani”, poterono infierire, additando a tutti quella che…

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Graficare la prossima crisi politica

Con inevitabile disquisizione sull’Islam incorporata. Un commento postato sotto il mio articolo sulla natura volubile dell’elettorato mi ha spinto a fare qualche considerazione più approfondita sulla crisi politica dell’Europa. L’idea, ricordo, era: stiamo affrontando un periodo di instabilità, caratterizzato da risultati elettorali incostanti che non portano a nessun cambiamento, lasciando proseguire l’andazzo attuale (politiche economiche calate dall’alto, “integrazione” nel mega-stato dell’UE; restrizioni sulla libertà di parola, specialmente per gruppi religiosi non islamici; decadenza morale, abolizione graduale della famiglia, cultura di morte; sostituzione etnica attraverso l’immigrazione). Ho paragonato la situazione attuale, con tanti cambi di direzione ma nessuno spostamento, alle fluttuazioni laterali, su di una banda stretta, del grafico di un’azienza…

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L’elettore è mobile qual piuma al vento

Cercare di cambiare le regole del gioco, ma dimostrandosi prevedibili e disinformati. Le recenti elezioni in Francia, Italia e Regno Unito ci forniscono chiari esempi di un curioso trend in atto: gli elettori sembrano voler votare in modo da rompere le uova nel paniere a chi si era avvantaggiato la volta precedente, quasi a punire chi è diventato troppo forte, una sorta di ribellione (fallita in partenza) contro il rischio di venire controllati. Come se la saggezza e la moderazione fossero incarnate da un bizzarro non stare mai fermi, correndo, anzi -senza un’idea politica precisa- ad acclamare l’ultimo capopopolo o movimento che prometta “riforme” e cambiamento, per poi però castigarli…

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Ty Cobb ed Alex Schwazer: vittime di fake news

2 Atleti, 2 storie diversissime Tyrus Raymond “Ty” Cobb è stato una leggenda del baseball. La sua carriera si è svolta tra il 1905 e il 1928. E detiene ancora alcuni record della Major League di Baseball, inclusa la miglior media di battuta. Un campione d’altri tempi. Ma la sua reputazione è stata rovinata da storie inventate, in particolare sul suo presunto razzismo. Alex Schwazer è decisamente più probabile che lo conosciate: marciatore altoatesino, campione olimpico nel 2008, squalificato ben due volte per doping: la prima, nel 2012, per aver commesso un illecito; la seconda e definitiva, nel 2016, per essere stato troppo pulito. Imparata la lezione, era diventato una persona nuova. Pronto…

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Cos’è l’omofobia insomma

Buon ultimo, arrivo ad accorgermi che ieri era la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Transfobia e la Bifobia. Siccome sono in ritardo e mentalmente arretrato, per favore scusate i miei modi un po’ bruschi. Oh dunque. L’omofobia è una malattia mentale immaginaria. Se la sono inventata a tavolino verso la fine del 20esimo secolo, l’hanno resa popolare solo nel 21esimo. Pare che millenni di civiltà differenti siano scivolate tranquillamente via senza che alla gente venisse in mente un concetto del genere. Fino ad oggi. Che bello.   L’idea di essere spaventati dagli omosessuali. Fare di tutto per dimostrare agli altri che non lo siamo.   Sorridi e mettiti in riga, o…

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Ma la Le Pen potrebbe farcela?

AGGIORNAMENTO– Ha perso, come previsto. Dato che la vittoria di Macron è stata ancora più netta di quel che indicavano i sondaggi quando ho scritto questo articolo (in effetti pare che il sostegno per il fantoccio inquietante sia aumentato gradualmente negli ultimi giorni di campagna), potrei aggiungere che è entrato in gioco almeno un effetto ulteriore. L’istinto naturale per la moderazione, che è parte del nostro DNA, è stato sfruttato agevolmente per rafforzare il trend di trasformazione: più Europa, più immigrazione, più indottrinamento dei bambini basato sulla teoria del gender, più eutanasia, più globalizzazione, più concessioni e salamelecchi agli islamisti, meno libertà di parola. Dato che la rivoluzione è la nuova…

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Siria, Sarin & Pillole Rosse

Una reazione sorprendentemente diffusa alla propaganda anti-Assad Come già saprete, l’altro ieri decine di persone sono state uccise ad Idlib, in Siria, apparentemente a causa di un rilascio di armi chimiche nell’aria. Immagini terribili di civili e bambini, che lottano per riuscire a respirare o già cadaveri, sono state diffuse nella mediasfera. Secondo quanto riportato, l’esercito siriano avrebbe attaccato la zona controllata dai ribelli utilizzando il gas Sarin. Ma la fonte è un sedicente Osservatorio per i Diritti Umani, noto come strumento di propaganda con sede a Londra, parte di un’operazione più ampia che mira a rimuovere il presidente siriano Bashar Assad. Dalla parte dei “ribelli” (che poi sostanzialmente sono ISIS, gruppi…

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Ma le vittime del terrorismo contano qualcosa?

Questo è uno di quei luoghi comuni che periodicamente risaltano fuori dalla coscienza collettiva dei progressisti: i pericoli rappresentati dal terrorismo “sono stati gonfiati in maniera esagerata”. Barack Obama era solito citare la statistica secondo cui un americano corre molti più rischi di morire scivolando nella vasca da bagno piuttosto che per mano di un terrorista. A partire da questo aneddoto un articolo del New York Times di un anno fa veniva a spiegarci come noi esseri umani siamo incapaci di valutare correttamente i rischi, reagendo in maniera incontrollata ad una banale esplosione all’aeroporto, mentre non riusciamo a cogliere il pericolo serissimo rappresentato dal Climate Change™. Ovvero dal cielo che ci…

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Marce pro e contro: ancora bugie

“Donne” e New York Times contro Trump Un passo indietro prima di vedere altri casi, in Italia e non. Recentemente ho scritto sulle dimensioni relative del pubblico durante le cerimonie di insediamento presidenziale a Washington DC, fornendo le mie stime (analisi indipendenti di questo livello non se ne trovano da nessun’altra parte) rispetto ad O(bama) e T(rump) nelle ultime 3 celebrazioni: O 2009: 500;   O 2013: 350;   T 2017: 300 (migliaia di persone)   mentre secondo i grandi media avremmo dovuto credere a queste cifre infondate: O 2009: 1800;   O 2013: 1000;   T 2017: 250 od un numero imprecisato, di poche centinaia di migliaia   Poi TV e…

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Il teatrino USA dello stop allo stop agli immigrati islamici

Per poter continuare a sostenere le loro argomentazioni illogiche i progressisti devono far finta di non sapere cose. David Mamet   Una vicenda che non ha avuto granché eco in Italia, ma è molto significativa per capire il contrasto in atto tra due visioni del mondo. E soprattutto il potere dei giudici che ragionano come attivisti politici e si impongono, sconfinando dal ruolo che sarebbe stato assegnato loro. Donald Trump ha recentemente emesso due ordini esecutivi che proibivano l’ingresso negli USA da alcuni paesi islamici considerati pericolosi; in entrambi i casi i provvedimenti sono stati stoppati da sentenze di giudici distrettuali (cioè locali; quello più recente, delle Hawaii, prima di pronunciarsi era andato…

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Le elezioni in Olanda e l’Islam

AGGIORNAMENTO ↓ Wilders rimane indietro Olanda-Turchia   Oggi si vota nei Paesi Bassi. Riuscirà il partito nazionalista olandese PVV (Partito Per la Libertà) di Geert Wilders, che tanto si è speso dal 2004 in campagne (a volte troppo sopra le righe) contro immigrazione ed islamizzazione, a diventare il primo partito del paese? Non mi metto a fare previsioni stavolta; non ne ho la competenza. Al massimo posso dire, semplicemente in base ai sondaggi e a come di solito sottostimano un certo tipo di voto, che Wilders penso prevarrà, ma di poco e non in maniera decisiva, sull’uscente Mark Rutte. Però potete scommettere di cosa saranno pieni i giornali di domani: terrificanti ululati sul grave rischio…

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