Il branco degli immigrati e quello dei giornalisti

A margine di una piccola storia fin troppo pubblicizzata. Treno regionale vicino Milano. Cinque giovani occupano sfacciatamente i sedili stando sdraiati, anche se attorno a loro c’è la ressa di un vagone strapieno di pendolari. Un passeggero li rimprovera e quelli lo picchiano selvaggiamente. Un mesetto di ospedale per fratture al volto. Salvato dall’intervento di un poliziotto che si trovava lì per caso; tre di loro sono stati arrestati. E sono italiani. La prima cosa che salta all’occhio è il riferimento all’età: i tre hanno dai 18 ai 25 anni, eppure vengono da più testate giornalistiche chiamati ragazzi, in un caso inizialmente “ragazzini” (Tiscali News). Protetti dall’anonimato, e forse è…

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La bacchetta magica di Trump

Non è quella che pensate.     Nel mio ultimo articolo ho raccontato la sinistra americana violenta e scollegata dalla realtà, a partire dai facinorosi scatenati per le strade, per arrivare ai papaveri di Washington DC, abitanti della Palude della Politica Corrotta (il citatissimo Washington Swamp). Eppure, insisto, Trump si è rafforzato. Lo ha fatto pur avendo perduto il controllo della Camera dei Rappresentanti, passata ai Democratici. Possibile? Domandavo infatti: Cosa fareste se un buon 40% dei cittadini del vostro paese fosse ormai abituato all’idea che siete letteralmente paragonabili ad Hitler? Un regime repressivo riconoscibile per il fatto che chiunque può attaccare il Presidente impunemente. Anzi, si ricevono lodi per il coraggio dimostrato attraverso tale…

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L’America Degli Estremisti Vince-Perde-X

Ma il genio di Trump trasforma il clima politico disastroso in un’opportunità. Nel prossimo articolo cercherò di spiegare come penso questo sia possibile. Nota a margine delle elezioni americane. Non sono abituato a seguire la TV a stelle e strisce. Semplicemente esasperante: rimani scioccato dalla quantità di pubblicità che gli fanno sorbire. Ad un certo punto pensi che il tema della trasmissione siano le offerte di piani assicurativi e medicine, con un contorno di cuscini, tergicristallo e fast food. Stona nell’insieme l’annuncio -ripetuto a sfinimento- di un’intervista al politico di turno, ovviamente dopo la pubblicità (c’era pure uno spot che parlava di una malattia del pene storto, giuro!) Sempre meglio…

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Follie elettorali: USA vs. Svezia

Una gara a chi fa peggio. Da una parte regole che ricordano l’epoca fascista, dall’altra stranezze da Repubblica delle Banane. Chi non conosce la diatriba tutta americana sul diritto a votare senza presentare documenti rimarrà sbalordito. Gli altri possono trovare qui in fondo la risposta che taglia la testa al toro in questa faccenda assurda. Nel frattempo prendetevela con calma e godetevi questa carrellata. Oppure potete dare una scorsa veloce, saltando dei capitoli. Non sono più abituato a stupirmi. Ma mi ha colto alla sprovvista la notizia che gli osservatori internazionali, chiamati per la prima volta a controllare la regolarità delle elezioni in Svezia, si sono trovati di fronte un sistema elettorale viziato…

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Uno squarcio sulla devastazione mentale sinistra

Mi arrendo, liberalism is a mental disorder indeed. Guardate questo video, diventato virale su Facebook come se rappresentasse un trionfo del progressismo contro i soliti sovranisti razzisti eccetera. A parte le battutine e gli straw man arguments, rimarranno si e no 4 affermazioni. E sono totalmente prive di senso, ma nel marasma le fa passare come “dati”… “Carta manent” ci dice la tapina… Beh, avrà fatto il classico…   Oh, intendiamoci. Gli straw men, letteralmente “uomini di paglia”, ovvero avversari di comodo usati per non discutere davvero le ragioni della controparte, non sono del tutto inventati. Sicuramente una persona così chiusa nella sua apertura attirerà un sacco di insulti e…

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Crollo del Ponte Morandi. Colpa dei No Gronda? PARTE 2

tracciato previsto della nuova gronda autostradale di Genova

Prosegue e si conclude qui il mio approfondimento sul crollo del Ponte Morandi in relazione alla mancata/ritardata realizzazione del progetto di raddoppio del tratto autostradale che serve il ponente della città di Genova, ma fa anche da collegamento con la Liguria occidentale e tra l’Italia del centro-sud e la Francia. La nuova autostrada, chiamata “Gronda di Ponente”, doveva affiancarsi al tratto attuale di A10, oggi improvvisamente spezzata in due dalla tragedia. Nella PRIMA PARTE, che vi invito a leggere perché ricca di particolari che non troverete da nessun’altra parte, ricostruivo la storia di una opposizione al progetto della Gronda che si sviluppò a cavallo degli anni 2009-2010, attraverso comitati che…

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Crollo del Ponte Morandi. Colpa dei NO GRONDA?

meme che collega il crollo del ponte Morandi alle campagne pubblicitarie shock della Benetton

A margine del mio articolo precedente sulla tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova. Come avevo previsto infuriano le polemiche da giorni. L‘ira della gente si abbatte su Autostrade Spa (Autostrade Per l’Italia) e sulla famiglia Benetton che la controlla. L’osceno contratto di concessione -di cui dicevo- oggi è sulla bocca di tutti. I Benetton, il cui business nel vestiario è in declino da tempo, ottennero per graziosa concessione dei governi di centrosinistra prima i Supermercati GS e poi la gestione autostradale che, acquistati con soldi presi a prestito (!), si sono rivelati business estremamente anomali, per quanto profitto hanno portato (e garantito dal contratto, nel caso di Autostrade!). Scopro…

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Il ponte rotto

Note a margine di una tragedia. Il 14 Agosto per me era già un giorno particolare. Associato all’immagine mentale del ponte rotto. Oggi la mia città, Genova, è sotto shock per il crollo del Ponte Morandi: il ponte autostradale di quasi 1200m che per i Genovesi ha sempre rappresentato molto più di un’arteria indispensabile per il traffico. Una presenza ingombrante, familiare, un pezzo di vita. L’intersezione tra bello e brutto. Una fonte di timore. Ormai vivo lontano, forse per questo la vicenda ha per me un sapore surreale.   Sarò fatto male, ma non conto le volte che ho attraversato quel ponte o ci sono passato sotto in auto, ogni…

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L’origine delle Fake News

L’espressione ormai è entrata nell’uso anche in Italiano, ma come è nata? Le fake news letteralmente sarebbero le notizie finte. In senso lato la diffusione di notizie false e tendenziose, di solito per fini propagandistici, risalgono almeno all’Antica Grecia, e se avessimo più dati sulle civiltà più antiche si risalirebbe ancora indietro. Niente di nuovo, decisamente. Ma come mai tutto questo parlare di fake news negli ultimi due anni, allora? Questo video in Inglese proviene da una conferenza di TED. Chi non conosce questa organizzazione consideri che dentro i monologhi edificanti ed istruttivi che pubblicano c’è un po’ di tutto, ma dove si toccano temi sensibili pende decisamente a sinistra. Eppure…

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Diverbio immaginario sull’aereo svedese*

*Lo so, tecnicamente sarebbe un aereo turco in Svezia… Questa studentessa, che risponde al nome di Elin Ersson, è diventata famosa per aver inscenato una protesta contro l’espulsione di un Afgano dalla Svezia: si è imbarcata sull’aereo di linea con cui lo stavano facendo uscire dal paese e si è rifiutata di sedersi al proprio posto impedendo il decollo, registrando anzi la sua protesta in un bel video Facebook, immediatamente diventato virale. Deve essersi sentita super-orgogliosa della bravata, mentre documentava con le lacrime agli occhi la sua vittoria: le autorità dell’aeroporto di Goteborg avevano ceduto e fatto scendere dall’aereo l’uomo. Eppure siamo nel 2018: i giovani della sua età non…

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La falsa indignazione, stando dalla parte di chi sfrutta i migranti

Dalle sceneggiate pro-immigrazione alle radici del male che definisce la Sinistra. Passiamo all’esempio molto interessante degli Stati Uniti. Nel prossimo articolo torniamo nel Mediterraneo. Credo che quando tireremo le somme il risultato vi piacerà molto. Scena 1, Honduras: famiglia benestante, marito con buon lavoro, moglie che guida un’auto più bella della mia, 4 figli. Scena 2, confine USA-Messico: la donna della scena 1 un bel giorno decide di scappare di casa portandosi via la figlia più piccola di due anni, senza neanche salutare il marito e agli altri tre figli. Vuole andare a cercare fortuna negli Stati Uniti, da cui peraltro era già stata espulsa nel 2013. Paga 6000 dollari…

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La verità sui rifugiati

(CC BY-SA 2.0)

Cominciamo col discutere il diritto d’asilo politico in sé. Poi voglio passare al succo della questione, ovvero l’abuso della categoria generale di “rifugiato” per concedere il soggiorno (e negli anni la cittadinanza) a migranti che non ne avrebbero titolo. E’ straordinario quanta poca attenzione venga riservata al significato ed alle procedure di richiesta di asilo. The elephant in the room direbbero gli Inglesi: una roba ingombrante, sotto gli occhi di tutti, ma che si evita di discutere perché creerebbe imbarazzi. Eppure -per anticipare quel che troverete in questo articolo- basta poco per scoprire che si garantisce oggi la protezione tanto a chi dice di fuggire da un determinato gruppo terroristico,…

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