Siria, Sarin & Pillole Rosse

Una reazione sorprendentemente diffusa alla propaganda anti-Assad Come già saprete, l’altro ieri decine di persone sono state uccise ad Idlib, in Siria, apparentemente a causa di un rilascio di armi chimiche nell’aria. Immagini terribili di civili e bambini, che lottano per riuscire a respirare o già cadaveri, sono state diffuse nella mediasfera. Secondo quanto riportato, l’esercito siriano avrebbe attaccato la zona controllata dai ribelli utilizzando il gas Sarin. Ma la fonte è un sedicente Osservatorio per i Diritti Umani, noto come strumento di propaganda con sede a Londra, parte di un’operazione più ampia che mira a rimuovere il presidente siriano Bashar Assad. Dalla parte dei “ribelli” (che poi sostanzialmente sono ISIS, gruppi…

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Puoi credere ai tuoi occhi nell’Era dell’Immagine?

AVVISO: alcune foto qui riportate potrebbero risultare troppo cruente per un bambino.   Nel mio ultimo post ho messo in evidenza quanto sia facile innamorarsi di una interpretazione arbitraria dei fatti, specialmente se mette in cattiva luce qualcuno che disprezziamo e/o serve a sentirci quelli più furbi degli altri che hanno capito tutto. Ma nella nostra società mediatica, bombardati da messaggi, foto e video scelti e limati per catturare la nostra attenzione, dove le modelle hanno i corpi photoshoppati e vedi tizi che twittano tranquillamente da una zona di guerra allegando dei filmati impossibili da verificare, sorge una nuova domanda. Possiamo credere a ciò che vediamo?   La verità è sfuggente. Inganni. Eventi…

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Povera Siria

Danni della guerra in Siria

Qualcuno un tempo disse che le democrazie erano la migliore garanzia per la pace, perché governanti democraticamente eletti non avrebbero potuto andare contro il volere dei loro popoli, e la gente certamente non vuole la guerra. E io ci credetti. Invece ora scopriamo la novità: fanno guerre sempre più senza senso, contro l’interesse di tutti. Tanto l’elettore non conta, e se contasse non saprebbe scegliere comunque. E allora via, ad assecondare l’onda del momento. Si sentono statisti perché cavalcano gli eventi secondo la linea sbagliata, che però è stata raccontata come doverosa ed inevitabile.

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