Follie elettorali: USA vs. Svezia

Una gara a chi fa peggio. Da una parte regole che ricordano l’epoca fascista, dall’altra stranezze da Repubblica delle Banane. Chi non conosce la diatriba tutta americana sul diritto a votare senza presentare documenti rimarrà sbalordito. Gli altri possono trovare qui in fondo la risposta che taglia la testa al toro in questa faccenda assurda. Nel frattempo prendetevela con calma e godetevi questa carrellata. Oppure potete dare una scorsa veloce, saltando dei capitoli. Non sono più abituato a stupirmi. Ma mi ha colto alla sprovvista la notizia che gli osservatori internazionali, chiamati per la prima volta a controllare la regolarità delle elezioni in Svezia, si sono trovati di fronte un sistema elettorale viziato…

Leggi l’articolo

Fascismo, Immigrazione. Il veleno nella campagna elettorale

Lavinia Flavia Cassaro, la maestra dei centri sociali che insulta i poliziotti

I crimini da prima pagina, il senso di insicurezza. Ormai tutto è reazione oppure reazione alla reazione.     Domani si vota. Queste elezioni dovrebbero segnare la sconfitta bruciante del PD e delle politiche imposte in questi anni, di resa incondizionata ed anzi entusiasta alla decomposizione della società italiana, sia sul piano economico che del tessuto sociale. Non che le alternative politiche siano in grado di arrestarla. Ma oggi sembra già un passo avanti non vantarsi orgogliosamente dei progressi raggiunti nel far scivolare una società avanzata nel caos. Purtroppo la voglia di reazione è stata in gran parte incanalata verso il Movimento 5 Stelle, una alternativa che non è alternativa…

Leggi l’articolo

Ty Cobb ed Alex Schwazer: vittime di fake news

2 Atleti, 2 storie diversissime Tyrus Raymond “Ty” Cobb è stato una leggenda del baseball. La sua carriera si è svolta tra il 1905 e il 1928. E detiene ancora alcuni record della Major League di Baseball, inclusa la miglior media di battuta. Un campione d’altri tempi. Ma la sua reputazione è stata rovinata da storie inventate, in particolare sul suo presunto razzismo. Alex Schwazer è decisamente più probabile che lo conosciate: marciatore altoatesino, campione olimpico nel 2008, squalificato ben due volte per doping: la prima, nel 2012, per aver commesso un illecito; la seconda e definitiva, nel 2016, per essere stato troppo pulito. Imparata la lezione, era diventato una persona nuova. Pronto…

Leggi l’articolo

Contare la folla: inganni giornalistici, errori di Trump

Lezioni dalla cerimonia di insediamento di Donald Trump. Ho deciso di studiare in dettaglio le immagini del pubblico giunto a Washington per assistere all’insediamento del presidente Trump del mese scorso: vi assicuro che ci sono un sacco di cose da imparare, specialmente sui media. Vi prometto che nel prossimo articolo mi occuperò anche di casi italiani, visto che per capirci qualcosa ho dovuto farmi una cultura sulla pseudoscienza del contare le folle. Il punto fondamentale è che in questi casi tutti mentono in maniera spudorata, magari noi italiani prendiamo le cose un po’ alla leggera, sapendo che c’è sempre una dichiarazione trionfale degli organizzatori sui partecipanti e un numero molto molto…

Leggi l’articolo

Trump è la risposta ad Obama

  E oggi finalmente Obama ha lasciato. Sono passati più di 2 mesi dall’elezione, ma tant’è i suoi fan stanno ancora elaborando il lutto e lamentandosi in tutti i modi perché ha vinto Trump invece della degna successora (successrice? Successoressa? Boldrini aiutami!).   Sotto vari aspetti Donald Trump rappresenta l’esatto opposto di Barack Obama: una reazione. Per altri versi però ne è il successore naturale: un’altra icona pop, il tipo di personalità che può emergere dopo che il tizio abbronzato (cit.) ha spianato la strada verso un approccio alla politica basato sull’immagine.   Di seguito alcuni punti per apprezzare somiglianze e contrasti. La spunta verde e la x rossa hanno il…

Leggi l’articolo

Ho scoperto di non essere omofobo! Grazie Milo Yiannopoulos!

Vi presento un animale da palcoscenico, uno che è nato per far parlare di sé.   Milo Yiannopoulos è un personaggio sui generis, stella emergente e provocatore di mestiere. E’ stato lanciato da Breitbart.com, il sito internet più serio e collaudato tra quelli che sostenevano Trump, ma per questo bollato come estremista. Milo in effetti sa spingersi oltre, quindi conoscerlo significa farsi una idea migliore di cosa sia la destra alternativa americana che sta nascendo. E non c’entra nulla coi razzisti e i violenti. Milo è un troll. E’ stato bandito a vita da Twitter. Di fatto sta americanizzandosi, quella è la cultura e l’audience a cui si rivolge e con cui…

Leggi l’articolo