Graficare la prossima crisi politica

Con inevitabile disquisizione sull’Islam incorporata. Un commento postato sotto il mio articolo sulla natura volubile dell’elettorato mi ha spinto a fare qualche considerazione più approfondita sulla crisi politica dell’Europa. L’idea, ricordo, era: stiamo affrontando un periodo di instabilità, caratterizzato da risultati elettorali incostanti che non portano a nessun cambiamento, lasciando proseguire l’andazzo attuale (politiche economiche calate dall’alto, “integrazione” nel mega-stato dell’UE; restrizioni sulla libertà di parola, specialmente per gruppi religiosi non islamici; decadenza morale, abolizione graduale della famiglia, cultura di morte; sostituzione etnica attraverso l’immigrazione). Ho paragonato la situazione attuale, con tanti cambi di direzione ma nessuno spostamento, alle fluttuazioni laterali, su di una banda stretta, del grafico di un’azienza…

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L’elettore è mobile qual piuma al vento

Cercare di cambiare le regole del gioco, ma dimostrandosi prevedibili e disinformati. Le recenti elezioni in Francia, Italia e Regno Unito ci forniscono chiari esempi di un curioso trend in atto: gli elettori sembrano voler votare in modo da rompere le uova nel paniere a chi si era avvantaggiato la volta precedente, quasi a punire chi è diventato troppo forte, una sorta di ribellione (fallita in partenza) contro il rischio di venire controllati. Come se la saggezza e la moderazione fossero incarnate da un bizzarro non stare mai fermi, correndo, anzi -senza un’idea politica precisa- ad acclamare l’ultimo capopopolo o movimento che prometta “riforme” e cambiamento, per poi però castigarli…

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La Misericordia della Chiesa Scimmia

Se il sale perde sapore.   C’è una Chiesa che scimmiotta. Si riempie la bocca di misericordia, ma non è la Misericordia di Cristo, piuttosto è un annacquare per fare contenti tutti. “La madre pietosa fa la piaga purulenta”, dicevano i vecchi. Affetta autorevolezza, ma è autoritaria. I suoi uomini forti sono ex contestatori indisciplinati, che una volta messo cappello non sono disposti ad usare la stessa tolleranza con cui sono stati trattati in passato. E per questo gli unici che hanno da temere punizioni e vendette sono quelli che difendono “il vecchio”. Viene da pensare ai Francescani dell’Immacolata, colpevoli di non si sa bene cosa, ma malvisti da molti…

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Attivissimo sbrocca. Lo sbufalatore che crede alle bufale anti-Trump

Trump waves, photo maliciously implying a nazi salute

Come rovinare una reputazione. Per chi non lo conoscesse, Paolo Attivissimo è un giornalista molto attivo 🙂 (e, aggiungo, benemerito) nel debunking di tante sciocchezze, teorie strampalate e di complotto che circolano in Internet. Svolge(va) un lavoro lodevole smontando le bufale sull’ 11 settembre, sullo sbarco sulla Luna, sulle leggende metropolitane informatiche e molte altre (pensiamo agli sciachimisti e agli antivaccinisti… se non sapete cosa sono, meglio per voi). Ebbene, ce lo siamo perso. Qualche giorno fa ha pubblicato un articolo penoso, imbarazzante, contro Donald Trump. Eccolo. FAQ: perché ce l’ho con Trump presidente? Perché sono un debunker Penoso perché sembra scritto da uno dei complottisti che tanto spesso lui…

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Il più grande merito di Fidel Castro di fronte alla Storia

Spesso per ingratitudine ed ignoranza la gente non sa riconoscere i tuoi successi. Diciamolo invece: Fidel Castro, il dittatore cubano recentemente scomparso, ha avuto un merito straordinario. E’ sopravvissuto fino a 90 anni. Ok, penserete non sia una gran prova di abilità morire di vecchiaia (a parte che per non finire assassinato in uno dei molti attentati di cui è stato bersaglio, una certa dose di paranoia e di buona pianificazione della persecuzione degli oppositori aiuta). Ma la Storia non può che essergli grata.   Sì, perché se fosse stato fucilato nel 1975 come un , a quest’ora di lui rimarrebbe solo un pallido ricordo, una pagina imbarazzante dei libri di…

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Dall’aborto alle scie chimiche il passo è breve

alleged chemtrails

Lamentiamoci delle catene di notizie stupidamente false rilanciate sui social network. Sicuramente è capitato a molti di voi di perdere la pazienza di fronte al seguente scenario. L’amico condivide su Facebook, eccitato/indignato, l’ennesima ipotesi di complotto/notizia incredibile/appello anti-sistema. Senza avere un minimo di spirito critico, senza farsi domande. Tipo che tra una settimana Marte diventerà grande come la Luna nel Cielo, o che Facebook sta per diventare a pagamento, che bisogna indignarsi contro il Parlamento per una legge inesistente. Che non siamo mai stati sulla Luna. O che c’è una grande cospirazione per spargere sostanze chimiche nocive dagli aerei, sulla popolazione ignara. Ok, è un problema. Non faccio i nomi…

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Il papa della fine del mondo. E la Chiesa degli opposti fatalismi: catastrofisti e normalisti

Papa Francesco

…oggi c’è in molti cattolici la paura, tutta nuova, che non sia più tempo di resistere, che le cose siano cambiate talmente tanto che stavolta la Chiesa non ce la farà: questo sarebbe il segno della Fine del Mondo, un mondo che non può più andare avanti così. E allora ci sono due trend, disturbanti, in atto. L’un contro l’altro armati, e paradossalmente simili. Fatalisti. Tra chi sinceramente vuole essere fedele, due modelli diversi, che potremmo definire: A. normalista, che insiste a negare che si debba muoversi per fare qualcosa, se non pregare; B. catastrofista, che vede anticristi dappertutto. Questo mio articolo è stato pubblicato su Papalepapale.   C’è una malattia che affligge…

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