Elezioni in Germania: sbadiglio

Angela Merkel, occhiali 3D

Vedo cose, succedono cose

Puntuali arrivano i commenti sulle elezioni federali in Germania: torme di opinionisti ci servono la lezioncina sul risultato senza precedenti, “i Nazisti” sono arrivati al Bundestag (parlamento tedesco) per la prima volta dalla II Guerra Mondiale.

La realtà è molto più banale.
Il nuovo partito “populista” AfD (Alternative für Deutschland = Alternativa per la Germania) stavolta è riuscito a conquistare un rispettabile 13% del voto, mentre nel 2013 non aveva superato lo sbarramento del 5% ed era rimasto fuori.

Ma suuu, non sono nazisti.

Potreste piuttosto chiedervi, dato che questi si sono presentati con un programma politico che solo qualche anno fa sarebbe stato considerato normale per una destra moderata, come mai i giornalisti stanno creando questa fetente allucinazione collettiva, sostenendo -come fosse realtà evidente- che chiunque pretenda di opporsi alla Politica Ufficiale Europea Dai Media Benedetta dovrebbe essere una specie di mostro umano.

Ma il cielo non ci è caduto in testa. Semmai l’entrata in parlamento di AfD può rappresentare un miglioramento, dato che porta un po’ più di democrazia e di rappresentatività in questo mondo autoreferenziale della politica ingessata, calata dall’alto, dell’epoca (considerata) post-ideologica.

 

Oltretutto, nonostante il successo di AfD, la mazzulata presa dai Socialdemocratici e il ruzzolone di Angela Merkel coi suoi “Cristiano-Democratici” (aggiungere mooolte virgolette), ci stiamo sempre muovendo nel territorio della prevedibilità, come avevo evidenziato qualche tempo fa analizzando la mancanza di iniziativa degli elettorati prigionieri del Gattopardo, specie in Europa.
Per ora non cambia nulla.

Frau Merkel nonostante la sconfitta parziale continuerà a guidare il governo.
Prima di questa elezione i principali partiti di “Sinistra” e “Destra” erano alleati nella inevitabile Grande Coalizione al potere. Da ora in poi la “Destra” governerà col supporto di partitini assortiti, mentre i Socialdemocratici avranno l’opportunità di rifarsi la verginità diventando l’Opposizione Ufficiale, relegando i meno peggio di AfD al ruolo di comparse. Come il cugino scemo che ti vergogni di avere e alle rimpatriate finisce piazzato in fondo alla tavolata.

Dicono che la politica tedesca è sempre stata noiosa, e questo per costruzione, dato che doveva essere evitato il rischio di colpi di mano di qualche novello Hitler.
Perciò forse possiamo dirlo: in termini relativi c’è davvero stato un terremoto.

Eppure, se consideriamo la situazione attuale, con gli stupri di massa da parte di gang di Musulmani coperti e minimizzati da media, polizia e governo; gli attacchi terroristici; l’aver importato milioni di stranieri che in maggior parte non hanno nessuna intenzione di integrarsi, non potrebbero sognarsi di diventare produttivi come un Tedesco anche se lavorano, e spesso contano di vivere alle spalle del contribuente (immaginatevi la nostra Mutti che prende ossessivamente a manate il pulsante di autodistruzione), il fatto che la grande maggioranza degli elettori abbia in sostanza detto “vediamo se magari reagiremo un poco tra 4 anni, per ora no” è un bel caso di Sindrome di Stoccolma davvero.

 

Comunque la mettiate, AfD rappresenta il buonsenso.

Per quanto orribile sia il tuo passato, questa non è una buona ragione per rendere una identità nazionale motivo di vergogna, il tuo gruppo etnico buono solo per essere rimpiazzato.
Quelli che si sentono improvvisamente invasi da nuovi immigrati si possono solo definire buoni osservatori.

Una volta familiarizzato con la realtà della burocrazia europea, la vana retorica, i giochi e vincoli politici dell’Unione ed il fallimento dell’Euro, essere euroscettici è solo un segno di saggezza.
Anche se va detto che i partiti euroscettici sono abbastanza unanimi nel considerare la Germania il paese che sta praticamente approfittando di tutti gli altri, diventando sempre più ricca a nostre spese, dunque quelli di AfD sono in una posizione difficile, dovendo sostenere una causa che vede la loro patria nella parte, ancora una volta, del cattivo…
Realisticamente il discorso anti-Unione ha senso se andiamo oltre il livello di “quanto ci guadagno io, quanto ci guadagna lui”. Perché una Germania forte, che per un breve periodo sembra trionfare, rischia di raccogliere frutti amari. Il fallimento dell’Euro infatti sta seminando in giro per il continente un odio sordo verso i padroni tedeschi. Ecco perché dovremmo opporci ad un progetto di Europa che, nell’illusione di unire le nazioni in una entità centralizzata coesa, amorfa e senz’anima (così, si pensa, impedendo nuove guerre mondiali basate sul nazionalismo), ha invece rinfocolato, per reazione spontanea, un certo grottesco spirito patriottico ed anche un odio xenofobo che stava scomparendo.

Chiedere ad un Greco se si sente a suo agio nella parte della sanguisuga che vive tranquillo alle spalle dei Tedeschi…

 

AfD sostiene varie altre riforme tra cui la democrazia diretta su cui potrei avere da ridire, ma comunque non rappresentano nulla di preoccupante od estremo.

 

Ma poi, tra le altre cose sono davvero dei negazionsisti sul climate change (ovvero i cambiamenti climatici catastrofici)?
No, è una categoria mentale farlocca! Piuttosto sono impegnati a proteggere la loro economia da un disastro economico ambientalista, causato da prezzi dell’energia fuori controllo grazie ai sussidi di stato alle fonti rinnovabili come solare ed eolico.

Costi energia elettrica in vari paesi, da Forbes

Prezzi dell’energia elettrica per chilowattora. I mercati più costosi sono penalizzati da tasse ed incentivi alle fonti alternative. “La perdita di competitività è spaventosa. Chi sceglie se investire in Europa o negli USA, pensa soprattutto al costo dell’energia” (Paulo Savona sarebbe Paolo Savona.) Fonte: Forbes 2015 via JoNova

La maggioranza tende a votare col portafoglio. Che per me è un’assurdità; ma in ogni caso questa impennata delle bollette dell’elettricità dovuta ai sussidi per i progetti “verdi” ha probabilmente pesato nel dare ad AfD un risultato elettorale significativo.

 

Infine, Alternativa per la Germania ha inserito il valore della famiglia nel suo manifesto.
Ma sono veramente pazzi?!

Epperò…
Va detto che AfD è ufficialmente contraria al matrimonio gay e all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, ma allo stesso tempo sono a favore delle unioni civili.

Tipica trappola in cui cadono i “moderati”, immancabilmente: “No, non siamo contrari al matrimonio omosessuale. Siamo solo contrari al chiamarlo in un certo modo!”

Che ci dimostra come anche questi ragionino come dei politici, quindi non sono in grado di pensare ad una opposizione seria -e coerente fino in fondo- ad una ideologia politica fallata ma al momento vincente.

E’ un particolare rivelatore: i populisti di oggi sono chiamati a dimostrarsi moderati e rispettabili, quindi spendono il massimo delle energie per convincere della propria presentabilità un mondo dei media che pende a sinistra e che li schiferà sempre in ogni caso.
Talmente motivati alla normalizzazione da essere incapaci di pensare fuori dagli schemi.
Ed ecco perché non parliamo davvero di estremisti.

Non dubito che ci possa essere un ritorno di fiamma in Germania, gente che vuole reagire ai decenni di (meritata) vergogna nazionale per i mali del Nazismo. Immagino non sia del tutto trascurabile la minoranza che nutre simpatie per un Nazismo che si sono disegnati in testa (edulcorato?) e che vota per AfD. E qualche politico può di tanto in tanto compiacerli con qualche richiamo retorico al popolo e all’identità nazionale, per un facile consenso di nicchia. Situazione che ha l’aria di poter causare guai.
Ma, come ho già rilevato, se si insiste nel criminalizzare una opposizione civile e ragionevole alla Rivoluzione Progressista, non possiamo che prevedere uno scivolare sempre più verso gli estremi da parte di una popolazione esasperata e chiusa in un angolo. Fino a scegliere strade scellerate.

 

La Germania è ad un bivio. Sembra che sul lungo termine le alternative ad Alternativa per la Germania (a meno di una conversione sulla via di Damasco da parte di un partito tradizionale, che ne copi il programma politico) siano solo 2:
-Perdersi ancora un po’ dietro a mode ambientaliste, campagne di giustizia sociale e rivoluzione sessuale deumanizzante, per poi culminare in un evento di rottura che porti alla Repubblica Federale Islamica di Germania.
-Una specie di riproposizione del Nazismo in forme nuove, con scontri di piazza e rastrellamenti anti-immigrati.

 

Cari Tedeschi, si tratta di scegliere.
Ma del resto qui da noi non è che dobbiamo aspettarci un futuro molto differente.
E’ un discorso a lungo termine, quindi mi aspetto che ancora per un po’ si preferisca rimandare e non affrontare i nodi.

 

 

Appendice – 26 Settembre

Scopro improvvisamente che la stella nascente di AfD, la candidata (eletta) di punta assieme al presidente Alexander Gauland, è una certa Alice Weidel, economista conservatrice che ha lavorato a Goldman Sachs. L’aspetto interessante: è lesbica, si è civilunita con un’altra donna, hanno adottato due bambini.
Se ci fosse stato ancora bisogno di prove di come questo partito sia soggetto a pressioni e forze di marea che lo tirano da tutte le parti… Prevedibilmente è destinato a soccombere alla normalizzazione, anche contraddicendo i programmi originari (ma non per questo cancellando il rischio rappresentato dal poter dare spazio a personaggi inaffidabili, con pruriti totalitari).
Al giorno d’oggi diventare “più normali” significa accettare l’idea di affidare dei bambini orfani a coppie omosessuali. Che significa essere già a metà strada nel processo di dissoluzione.
Abbiamo già visto esempi di questo fenomeno, con i casi evidenti in Francia e Paesi Bassi: dovendo per forza scegliere, accettando una falsa dicotomia, tra barbarie e decadenza, la maggior parte dei “conservatori” abbraccia la decadenza. Non semplicemente come il minore dei mali, ma come la propria cultura, seppur figlia anche di una recentissima evoluzione.

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