Natale a pezzi, 20 anni dopo.

shapes of skyscrapers seen from below, forming a cross in the sky

Questo racconto breve è il seguito della storia natalizia dell’anno scorso, Natale a pezzi, che vi invito a leggere prima di proseguire. Apertura. Pesco nel mio folder per fare ordine. Guardo la foto di Nicole e penso ad un altro Natale triste. Ma chi se ne frega di Nicole. Vuoi andare, vai. Chi ti trattiene. Butto la foto. Dove va la mia vita? Due anni. Mi rivedo proprio lì, a fissare il muro giallo, con il flash message “Connessione rifiutata”. Tra una settimana torno in Italia, a ***, la mia città natale. Per la cerimonia funebre di papà. Vecchio pazzo. Mi hai fatto male, ma non riesco a provare rabbia. E…

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Hanno giustiziato Charlie Gard e si sentono Superuomini

Analisi puntigliosa di una decisione autoritaria, postumana, antiumana (con contorno di elegante disinformazione).   A.1. Evoco immediatamente la Legge di Godwin. Dal punto di vista dei Nazisti, l’Ebreo non rappresentava semplicemente un nemico mortale; era considerato un subumano, una cosa, un essere disgustoso. Sappiamo come prelevarono milioni di persone pacifiche, rispettabili e produttive, in maggioranza benestanti (almeno nell’Europa occidentale) e (quando non li uccidevano subito) li fecero morire lentamente nei campi di concentramento, ridotti pelle e ossa, ombra di sé stessi, a lottare disperatamente per procurarsi un qualunque pezzo di cibo. Malati terminali di inedia. E a quel punto gli autoproclamatisi Übermenschen (i Superuomini), gli “Ariani”, poterono infierire, additando a tutti quella che…

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Piano inclinato eutanasia

Charlie Gard medaglietta

Aggiornamento 3 – link al mio articolo dove discuto l’amara conclusione (e le mistificazioni di contorno) Aggiornamento 2 -5 luglio- Esecuzione ancora rimandata, grazie alla mobilitazione internazionale. Charlie Gard, il piccolo malato condannato a morte dai giudici, attende ancora. E niente, il cosiddetto Popolo (della Rete?) si è fatto sentire. Pregando. Scendendo in piazza a gruppetti. Facendo petizioni. Tempestando di telefonate e messaggi chi di dovere. Qualcosa si è mosso: per il momento non si sa quando intendano uccidere il bambino, ma hanno preferito “dare più tempo alla famiglia”. Secondo la logica di questi medici, andrebbe “lasciato” morire soffocato in modo che smetta di soffrire. Però questa loro iniziativa, e…

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Se la Chiesa si arrende, eutanasia per tutti

Siamo dentro uno schema   Il giorno dell’elezione di Papa Francesco è stato per me uno shock, secondo solo alla morte dei miei familiari più stretti. Quando ho sentito il nome “Bergoglio” proclamato dal loggione mi sono sentito proiettare in un universo parallelo, al di là dello specchio, dove niente sembra stare al posto giusto. Per carità, si è trattato solo di una tappa di un lunghissimo cammino di decadenza della civiltà occidentale; ma chi guardasse solo dall’esterno (perché non cattolico o magari non credente) probabilmente faticherebbe a capire l’importanza della Cattolica nel frenare la caduta, nell’influenzare positivamente anche realtà lontane. Si tratta(va) dell’ultima grande autorevole istituzione del pianeta: unitaria,…

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