Graficare la prossima crisi politica

Con inevitabile disquisizione sull’Islam incorporata. Un commento postato sotto il mio articolo sulla natura volubile dell’elettorato mi ha spinto a fare qualche considerazione più approfondita sulla crisi politica dell’Europa. L’idea, ricordo, era: stiamo affrontando un periodo di instabilità, caratterizzato da risultati elettorali incostanti che non portano a nessun cambiamento, lasciando proseguire l’andazzo attuale (politiche economiche calate dall’alto, “integrazione” nel mega-stato dell’UE; restrizioni sulla libertà di parola, specialmente per gruppi religiosi non islamici; decadenza morale, abolizione graduale della famiglia, cultura di morte; sostituzione etnica attraverso l’immigrazione). Ho paragonato la situazione attuale, con tanti cambi di direzione ma nessuno spostamento, alle fluttuazioni laterali, su di una banda stretta, del grafico di un’azienza…

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Ma la Le Pen potrebbe farcela?

AGGIORNAMENTO– Ha perso, come previsto. Dato che la vittoria di Macron è stata ancora più netta di quel che indicavano i sondaggi quando ho scritto questo articolo (in effetti pare che il sostegno per il fantoccio inquietante sia aumentato gradualmente negli ultimi giorni di campagna), potrei aggiungere che è entrato in gioco almeno un effetto ulteriore. L’istinto naturale per la moderazione, che è parte del nostro DNA, è stato sfruttato agevolmente per rafforzare il trend di trasformazione: più Europa, più immigrazione, più indottrinamento dei bambini basato sulla teoria del gender, più eutanasia, più globalizzazione, più concessioni e salamelecchi agli islamisti, meno libertà di parola. Dato che la rivoluzione è la nuova…

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Se la Chiesa si arrende, eutanasia per tutti

Siamo dentro uno schema   Il giorno dell’elezione di Papa Francesco è stato per me uno shock, secondo solo alla morte dei miei familiari più stretti. Quando ho sentito il nome “Bergoglio” proclamato dal loggione mi sono sentito proiettare in un universo parallelo, al di là dello specchio, dove niente sembra stare al posto giusto. Per carità, si è trattato solo di una tappa di un lunghissimo cammino di decadenza della civiltà occidentale; ma chi guardasse solo dall’esterno (perché non cattolico o magari non credente) probabilmente faticherebbe a capire l’importanza della Cattolica nel frenare la caduta, nell’influenzare positivamente anche realtà lontane. Si tratta(va) dell’ultima grande autorevole istituzione del pianeta: unitaria,…

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Lo chef Cracco, il Cenone da 1500€ e il male dell’Italia

chef Carlo Cracco

Una notizia rilanciata da parecchi giornali: per lo scorso cenone di San Silvestro, 60 “fortunati” hanno pagato 1500 euro a testa per la serata: arrivo in motoscafo alla location veneziana, cena esclusiva firmata Carlo Cracco, spettacolo a latere, gondola e champagne in laguna per vedere i fuochi d’artificio, poi intrattenimento con DJ. Notizia curiosamente riportata in maniera asciutta dai siti di notizie che ho consultato, senza particolari commenti. Eppure pensata per andare virale, per essere condivisa sui social a botte di indignazione e maledizioni scagliate contro Cracco stesso. Evidentemente hanno pensato che le polemiche da strapaese era inutile metterle già nell’articolo, ci avrebbero pensato i condivisori. Come puntualmente avvenuto. I…

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Lutero un Santino: Not In My Name

Il Papa con una statua di Martin Lutero

Cosa ci vedreste se foste un Luterano? Oggi nei paesi di tradizione cattolica si festeggiano i Santi. Ieri invece il Papa è andato in Svezia ad inaugurare un malaugurato anno di celebrazioni della Cosiddetta Riforma Protestante. Da parte cattolica. Ora, per capire l’assurdità della situazione, provate persino a mettervi nei panni di un Luterano. Osservate da questa prospettiva esterna il comportamento del Papa e del suo seguito di ammiratori-interpreti. Pensate alle implicazioni della foto qui sopra. Non si tratta di un andarsi incontro, è una resa. Sostanzialmente unilaterale. Un Protestante, oggi, guarda al Papa come ad un anziano buono, mite e arrendevole, che è impegnato a liquidare una vecchia istituzione ormai giunta…

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I pasti in aereo e la decadenza

vegetarian meal @Thai Airways

Segni dei tempi. Dobbiamo volare con Qantas. Vado sul sito della compagnia aerea, che tra l’altro ti permette di scegliere e prenotare un eventuale menu speciale per i pasti a bordo. Non avevo mai considerato questa opportunità prima. Mi aspettavo svariate opzioni per problemi di salute, tipo allergia/intolleranza da comunicare (nickel, crostacei, frutta a guscio…), pasto iposodico… invece non avevo inteso che non è il corpo che ha problemi, ma la mente. Sicuro, c’è l’opzione celiaci e l’opzione diabetici, più, inspiegabilmente, la categoria bebè 0-11 mesi e 2-11 anni… (evidentemente tra gli 11 mesi e i 2 anni i piccini non mangiano o non viaggiano mai.) Ma per il resto,…

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Il papa della fine del mondo. E la Chiesa degli opposti fatalismi: catastrofisti e normalisti

Papa Francesco

…oggi c’è in molti cattolici la paura, tutta nuova, che non sia più tempo di resistere, che le cose siano cambiate talmente tanto che stavolta la Chiesa non ce la farà: questo sarebbe il segno della Fine del Mondo, un mondo che non può più andare avanti così. E allora ci sono due trend, disturbanti, in atto. L’un contro l’altro armati, e paradossalmente simili. Fatalisti. Tra chi sinceramente vuole essere fedele, due modelli diversi, che potremmo definire: A. normalista, che insiste a negare che si debba muoversi per fare qualcosa, se non pregare; B. catastrofista, che vede anticristi dappertutto. Questo mio articolo è stato pubblicato su Papalepapale.   C’è una malattia che affligge…

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Ad un sostenitore di Renzi, deluso dal Partito

Bersani e Matteo Renzi stretta di mano

AGGIORNAMENTO per i distratti – 4 agosto 2016. Questo articolo è del 2012; Matteo Renzi nel frattempo (febbraio 2014) è diventato Presidente del Consiglio, senza passare attraverso una elezione: terzo consecutivo capo del governo inserito dall’alto con manovra pilotata. Sono passati altri 2 anni e tutti gli indizi portano ad una sua prossima defenestrazione con qualcuno più gradito ai piani alti delle istituzioni europee. E’ la “democrazia” (bellezza?)… Quando ho scritto originariamente questo pezzo, si assisteva ad uno scontro di potere nel PD tra una vecchia guardia ancora convinta di poter comandare, forte del proprio radicamento sul territorio, della forza di coesione dei propri militanti riuniti nelle sezioni di partito…

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