Lutero un Santino: Not In My Name

Immagine disturbante.

Immagine disturbante.

Cosa ci vedreste se foste un Luterano?

Oggi nei paesi di tradizione cattolica si festeggiano i Santi.

Ieri invece il Papa è andato in Svezia ad inaugurare un malaugurato anno di celebrazioni della Cosiddetta Riforma Protestante. Da parte cattolica.

Ora, per capire l’assurdità della situazione, provate persino a mettervi nei panni di un Luterano.

Osservate da questa prospettiva esterna il comportamento del Papa e del suo seguito di ammiratori-interpreti.

Pensate alle implicazioni della foto qui sopra. Non si tratta di un andarsi incontro, è una resa. Sostanzialmente unilaterale.

Un Protestante, oggi, guarda al Papa come ad un anziano buono, mite e arrendevole, che è impegnato a liquidare una vecchia istituzione ormai giunta al suo termine.

Dite quel che volete, oggettivamente è questa l’immagine che traspare. A volte accolta con benevolenza, per il vantaggio relativo che se ne trae, più raramente con disappunto (per la resa morale che ne è facilitata anche oltre l’ambito cattolico) o più o meno scoperta derisione. Se avete ancora dubbi e sapete un po’ di Inglese, godetevi questa satira luterana.

 

Ed infatti questa gestione del papato dimessa, personalistica e accomodante con tutti tranne che coi fedeli legati alla tradizione, è celebrata con enfasi da quei media ed intellettuali, ben simboleggiati da Eugenio Scalfari, che hanno sempre lottato per cercare di far crollare la Chiesa Cattolica.

 

Autogol comunicativi, situazioni paradossali, ignorare la Storia.

Pensate anche al simbolismo: nella sera di Halloween, ingiustamente trasformata in una festa macabra per qualcuno satanica (per carità non apriamo questo capitolo!), il Papa si trova in Svezia dove si è recato alla ricerca di quel che rimane del Luteranesimo, per festeggiare assieme un evento, l’affissione da parte di Martin Lutero delle “95 tesi” sulla porta della cattedrale di Wittenberg 500 anni prima, che forse però non ha nemmeno avuto luogo; evento mitico che ha aperto una stagione lunghissima di guerre di religione, vane nelle loro velleità di imporre un “migliore” Vangelo, ma portatrici di odio, morte, violenza e persecuzioni. Per cosa? Per affermare versioni nuove, scollegate dai tempi apostolici, delle verità di fede, propagandandole ad un popolo ignorante che non avrebbe saputo da che parte stare e tendeva a preferire semmai il lasciare tutto come prima. Verità nuove inconsistenti, e sempre cangianti, in un susseguirsi di gruppi protestanti sempre nuovi e in lotta tra loro.
E la chiamano Riforma.

Sempre parlando di simbolismo, è appena crollata per un terremoto la Basilica di S.Benedetto a Norcia, e la scossa ha fatto danni anche a chiese romane. Qualcuno ha suggerito che un evento del genere ben rappresenta lo stato in cui versa una Chiesa per le cui fondamenta tanto aveva lavorato S.Benedetto, patrono d’Europa.

 

Si vuole trasformare in una specie di santino un personaggio come il frate Lutero, famoso per aver lanciato maledizioni furibonde contro il Papato; collerico, antisemita, pronto a distruggere e creare divisione perché intimamente tormentato. Ma avremo modo di ritornare sulla figura di Martin Lutero in questo anno.

Ci si rammarica per le reciproche scomuniche da parte di Cattolici e Luterani, definite un errore, come se la scomunica comminata da Papa Leone X non fosse stata un atto dovuto, scontato, inevitabile. E come se non fosse una decisione soggettivamente giusta e sacrosanta ancora oggi, per un Cattolico. Se non altro per difendere il valore dell’Eucarestia, del Corpo di Cristo, svalutata da Lutero.

Pensa un po’. Allora con lo stesso spirito la prossima volta che un vigile urbano mi fa una multa per divieto di sosta, io non ci sto, ribatto che la macchina la metto dove voglio, che non riconosco la sua autorità. E che in realtà sono io a fare la multa a lui! E poi in futuro si discuterà dello spiacevole scontro, con reciproche multe, tra l’automobilista ed il vigile

No, non si può proprio dire che la scomunica di Lutero fu un errore, come ha fatto Papa Francesco. Credo sia significativo come i più importanti giornali Italiani abbiano aperto degli articoli sulla visita in Svezia con titoli sullo stile: “Il Papa chiede scusa per la scomunica a Lutero”, nel pieno spirito di resa di cui dicevo, ma la stessa esagerazione non si riscontri nei giornali di lingua Inglese, almeno per quel che mi è dato di vedere. Segno di diffidenza di fronte a comportamenti che appaiono paradossali per chi non vi è immerso?

Sia chiaro: non intendo mancare di rispetto al Papa in quanto tale. Bisogna però avere l’onestà intellettuale e la schiettezza, anche per amore della Chiesa, di dire senza paura quello che si osserva. Non giova a nessuno un trattenersi nella critica quando l’effetto è stimolare il riso sotto i baffi e/o il sorriso falso di circostanza dei nemici che vogliono abbatterla.

 

Cosa ci vedreste se foste un Portoghese di 100 anni fa?

Lutero festeggiato lo scorso 13 ottobre in Vaticano, colla orribile statua che si vede nella foto (la prima volta che l’ho vista non riuscivo a capire, ad immaginare di chi si trattasse… troppo oltre ogni aspettativa anche per me che sono pessimista).
Tra gli effetti della nuova ondata di divisione religiosa inaugurata da Lutero, ci fu la distruzione di statue e di un immenso patrimonio di opere d’arte e la proibizione del culto dei santi, in Svezia ma non solo derivata da una imposizione dall’alto contro la religiosità popolare.

Vedere cosa scrive al proposito Vittorio Messori. Il re Gustavo I Wasa adottò il Luteranesimo per vantaggio economico e calcolo politico.

“Il popolo ne fu indignato e più volte insorse , ma fu schiacciato da Gustavo. I suoi successori furono costretti, dal malcontento della gente nei confronti della nuova fede imposta manu militari, a tollerare almeno che restassero aperti alcuni santuari mariani.  Proprio a Lund, dove Francesco si recherà, tutte le chiese furono rase al suolo, tranne la cattedrale, pur ovviamente denudata di ogni decorazione, all’uso riformato.”

 

E dopo 5 secoli, lo si celebra in Vaticano con una statua, come fosse stato un santo (cosa, quest’ultima, che non avrebbero osato suggerire nemmeno i suoi sostenitori più convinti).  Sarebbe come se un Circolo della Caccia organizzasse una grigliata di carne in onore di un guru vegano.

 

Ora si dà il caso che siamo in vista anche di un’altra ricorrenza: i 100 anni dalle apparizioni di Fatima, del 1917. Il 13 ottobre si ebbe il miracolo più eclatante, col Sole che sembrava muoversi nel cielo e mutare dimensione e colore, di fronte a migliaia di testimoni.

A quanto leggo, questa coincidenza è stata di fatto ignorata, mentre proprio il 13 si accoglieva in San Pietro la delegazione di Luterani e si posava per qualche foto colla statuona color rosso sangue.

Bene, fatemi il favore di mettervi nei panni di quei fedeli cattolici che assistettero al Miracolo del Sole 99 anni fa.

Gente semplice, i più buoni cattolici, alcuni invece atei convinti improvvisamente convertiti dall’assistere al miracolo stesso.

Che avrebbero detto, alla notizia di una doppia ricorrenza dei 500 dallo scisma di Lutero e dei 100 dalle apparizioni di Fatima (cariche peraltro di presagi per un futuro difficile per la Chiesa), in cui proprio nel giorno del Miracolo, in Vaticano si scatta una foto come quella? Pensateci bene.
Siamo onesti! Vorreste dire che la Madonna ha sbagliato ad apparire in una circostanza del genere, perché avrebbe creato imbarazzo ad un futuro papa, specialmente considerando tutto il subbuglio creato col Terzo Segreto?
Ascoltate la vostra voce interiore, quella che dice “Non sopprimere l’onestà in nome dell’obbedienza!”

Magari non siete cattolici. Appunto. Quella scena vista dall’esterno può andare bene, ma è patetica.

O magari siete cattolici che dicono che Maria non è apparsa per niente? E’ vero, non è un dogma di fede, si può non crederci ed essere buoni fedeli. Ma per non criticare le scelte diplomatiche del papa del momento, cioè quanto di più opinabile nell’azione di un pontefice e che non c’entra nulla coll’obbedienza, siete disposti a buttare via Fatima? A considerarla un nulla, anzi una fastidiosa occasione di confusione del Popolo di Dio inspiegabilmente permessa dal Cielo? Perché Dio avrebbe permesso il riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa di una apparizione falsa, portando lontani dalla verità milioni miliardi di cattolici dalla fede sincera? Anche se fosse un segno autentico, ma inopportuno, il problema non si sposterebbe. Perché la Madonna avrebbe creato un’occasione perfetta per rinchiudersi in un insano tradizionalismo diffidente verso l’autorità dei vertici della Chiesa, e non è apparsa invece a qualche entusiasta riformatore?

Quanto grossa deve essere la vostra voglia di normalizzazione, per voler negare l’evidenza?
C’è poco da fare. O si sta con Lutero, o si sta con Fatima. Avete un anno di tempo per chiarirvi le idee.

 

 

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