Marce pro e contro: ancora bugie

“Donne” e New York Times contro Trump Un passo indietro prima di vedere altri casi, in Italia e non. Recentemente ho scritto sulle dimensioni relative del pubblico durante le cerimonie di insediamento presidenziale a Washington DC, fornendo le mie stime (analisi indipendenti di questo livello non se ne trovano da nessun’altra parte) rispetto ad O(bama) e T(rump) nelle ultime 3 celebrazioni: O 2009: 500;   O 2013: 350;   T 2017: 300 (migliaia di persone)   mentre secondo i grandi media avremmo dovuto credere a queste cifre infondate: O 2009: 1800;   O 2013: 1000;   T 2017: 250 od un numero imprecisato, di poche centinaia di migliaia   Poi TV e…

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Il teatrino USA dello stop allo stop agli immigrati islamici

Per poter continuare a sostenere le loro argomentazioni illogiche i progressisti devono far finta di non sapere cose. David Mamet   Una vicenda che non ha avuto granché eco in Italia, ma è molto significativa per capire il contrasto in atto tra due visioni del mondo. E soprattutto il potere dei giudici che ragionano come attivisti politici e si impongono, sconfinando dal ruolo che sarebbe stato assegnato loro. Donald Trump ha recentemente emesso due ordini esecutivi che proibivano l’ingresso negli USA da alcuni paesi islamici considerati pericolosi; in entrambi i casi i provvedimenti sono stati stoppati da sentenze di giudici distrettuali (cioè locali; quello più recente, delle Hawaii, prima di pronunciarsi era andato…

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Le elezioni in Olanda e l’Islam

AGGIORNAMENTO ↓ Wilders rimane indietro Olanda-Turchia   Oggi si vota nei Paesi Bassi. Riuscirà il partito nazionalista olandese PVV (Partito Per la Libertà) di Geert Wilders, che tanto si è speso dal 2004 in campagne (a volte troppo sopra le righe) contro immigrazione ed islamizzazione, a diventare il primo partito del paese? Non mi metto a fare previsioni stavolta; non ne ho la competenza. Al massimo posso dire, semplicemente in base ai sondaggi e a come di solito sottostimano un certo tipo di voto, che Wilders penso prevarrà, ma di poco e non in maniera decisiva, sull’uscente Mark Rutte. Però potete scommettere di cosa saranno pieni i giornali di domani: terrificanti ululati sul grave rischio…

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Contare la folla: inganni giornalistici, errori di Trump

Lezioni dalla cerimonia di insediamento di Donald Trump. Ho deciso di studiare in dettaglio le immagini del pubblico giunto a Washington per assistere all’insediamento del presidente Trump del mese scorso: vi assicuro che ci sono un sacco di cose da imparare, specialmente sui media. Vi prometto che nel prossimo articolo mi occuperò anche di casi italiani, visto che per capirci qualcosa ho dovuto farmi una cultura sulla pseudoscienza del contare le folle. Il punto fondamentale è che in questi casi tutti mentono in maniera spudorata, magari noi italiani prendiamo le cose un po’ alla leggera, sapendo che c’è sempre una dichiarazione trionfale degli organizzatori sui partecipanti e un numero molto molto…

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Trump fila come un treno, altri scivolano indietro

Donald di fronte a Francesco Ci sono due soggetti generatori di notizie fresche su cui originariamente mi volevo focalizzare in questo blog: la Presidenza degli Stati uniti e il Vaticano. A momenti del Papa non ne ho parlato, mentre al contrario sembra che non faccio che scrivere di Trump, come fossi fissato. Vedete, non è solo che Trump porta aria fresca, sviluppi positivi, mentre la Chiesa Cattolica vive una stagione più che deprimente, vicina al suo punto più basso. Queste due realtà si muovono in maniera molto differente. Mentre i vescovi “progressisti” si danno da fare per distruggere la Chiesa dall’interno, spingendo per riforme basate su idee di 50 anni fa,…

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Il circo dei media e Trump, visti da fuori

Dato che ho dedicato parecchio spazio alle Presidenziali Americane, specialmente per essere uno che scrive dall’Italia, ma è passato parecchio dal giorno dell’elezione (9 Novembre) ad oggi, qualcuno tra noi non Yankee, che segue solo distrattamente gli avvenimenti di laggiù potrebbe domandarmi: che è successo nel frattempo? La risposta breve è che non è successo granché.     Trump col suo team ha messo su una squadra di governo che sembra solida, e fatta per mantenere la promessa di un approccio nuovo, che rompa con la vecchia politica. Esempio significativo: Trump ha scelto Scott Pruitt come capo della EPA, Environmental Protection Agency, ovvero l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente. Questa mossa è…

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Trump è la risposta ad Obama

  E oggi finalmente Obama ha lasciato. Sono passati più di 2 mesi dall’elezione, ma tant’è i suoi fan stanno ancora elaborando il lutto e lamentandosi in tutti i modi perché ha vinto Trump invece della degna successora (successrice? Successoressa? Boldrini aiutami!).   Sotto vari aspetti Donald Trump rappresenta l’esatto opposto di Barack Obama: una reazione. Per altri versi però ne è il successore naturale: un’altra icona pop, il tipo di personalità che può emergere dopo che il tizio abbronzato (cit.) ha spianato la strada verso un approccio alla politica basato sull’immagine.   Di seguito alcuni punti per apprezzare somiglianze e contrasti. La spunta verde e la x rossa hanno il…

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Puoi credere ai tuoi occhi nell’Era dell’Immagine?

AVVISO: alcune foto qui riportate potrebbero risultare troppo cruente per un bambino.   Nel mio ultimo post ho messo in evidenza quanto sia facile innamorarsi di una interpretazione arbitraria dei fatti, specialmente se mette in cattiva luce qualcuno che disprezziamo e/o serve a sentirci quelli più furbi degli altri che hanno capito tutto. Ma nella nostra società mediatica, bombardati da messaggi, foto e video scelti e limati per catturare la nostra attenzione, dove le modelle hanno i corpi photoshoppati e vedi tizi che twittano tranquillamente da una zona di guerra allegando dei filmati impossibili da verificare, sorge una nuova domanda. Possiamo credere a ciò che vediamo?   La verità è sfuggente. Inganni. Eventi…

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Le stranezze dell’attentato di Berlino e la tentazione di ricamarci su

2 scene. Babbo Natale sul camion commerciale artefaatto, il Natale di sangue col camion che ha ucciso a Berlino

Contrasti   Ormai anche la guerra vive di immagine. L’ISIS produce una rivista patinata con cui insegna a compiere azioni atroci con una raffinatezza editoriale da fare invidia al National Geographic. Il terrorismo recluta adepti attraverso i più vari canali internet, e vive di immagini, video propagandistici, riprese di esecuzioni lungamente provate e riprovate su condannati ormai rassegnati ed inermi. Attaccare il Natale è un atto simbolico nettissimo. Attaccare un mercato di Natale è ancor più azzeccato, perché colpisce l’immaginario tanto quanto centra la natura di questa festa occidentale di massa (compere e non preghiere). Per questo ho scelto di aprire con una immagine netta, di contrasto: da un lato il…

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Lo chef Cracco, il Cenone da 1500€ e il male dell’Italia

chef Carlo Cracco

Una notizia rilanciata da parecchi giornali: per lo scorso cenone di San Silvestro, 60 “fortunati” hanno pagato 1500 euro a testa per la serata: arrivo in motoscafo alla location veneziana, cena esclusiva firmata Carlo Cracco, spettacolo a latere, gondola e champagne in laguna per vedere i fuochi d’artificio, poi intrattenimento con DJ. Notizia curiosamente riportata in maniera asciutta dai siti di notizie che ho consultato, senza particolari commenti. Eppure pensata per andare virale, per essere condivisa sui social a botte di indignazione e maledizioni scagliate contro Cracco stesso. Evidentemente hanno pensato che le polemiche da strapaese era inutile metterle già nell’articolo, ci avrebbero pensato i condivisori. Come puntualmente avvenuto. I…

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Attivissimo sbrocca. Lo sbufalatore che crede alle bufale anti-Trump

Trump waves, photo maliciously implying a nazi salute

Come rovinare una reputazione. Per chi non lo conoscesse, Paolo Attivissimo è un giornalista molto attivo 🙂 (e, aggiungo, benemerito) nel debunking di tante sciocchezze, teorie strampalate e di complotto che circolano in Internet. Svolge(va) un lavoro lodevole smontando le bufale sull’ 11 settembre, sullo sbarco sulla Luna, sulle leggende metropolitane informatiche e molte altre (pensiamo agli sciachimisti e agli antivaccinisti… se non sapete cosa sono, meglio per voi). Ebbene, ce lo siamo perso. Qualche giorno fa ha pubblicato un articolo penoso, imbarazzante, contro Donald Trump. Eccolo. FAQ: perché ce l’ho con Trump presidente? Perché sono un debunker Penoso perché sembra scritto da uno dei complottisti che tanto spesso lui…

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Ho scoperto di non essere omofobo! Grazie Milo Yiannopoulos!

Vi presento un animale da palcoscenico, uno che è nato per far parlare di sé.   Milo Yiannopoulos è un personaggio sui generis, stella emergente e provocatore di mestiere. E’ stato lanciato da Breitbart.com, il sito internet più serio e collaudato tra quelli che sostenevano Trump, ma per questo bollato come estremista. Milo in effetti sa spingersi oltre, quindi conoscerlo significa farsi una idea migliore di cosa sia la destra alternativa americana che sta nascendo. E non c’entra nulla coi razzisti e i violenti. Milo è un troll. E’ stato bandito a vita da Twitter. Di fatto sta americanizzandosi, quella è la cultura e l’audience a cui si rivolge e con cui…

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