Il Giovane Profeta

Oggi i Cattolici celebrano l’Immacolata Concezione: contrariamente a quanto ogni tanto si sente dire in giro, non c’entra niente col fatto che Gesù Cristo sia nato da una Vergine. No, l’Immacolata indica la Madonna, che ha ricevuto una Grazia speciale sin dal momento del suo concepimento (nell’utero di sua madre, Sant’Anna): venire preservata dalla macchia del peccato originale.

Se non siete papisti questo concetto potrà sembrarvi bizzarro e incomprensibile, ma in realtà è qualcosa di profondo e liberante.

Ma di questo ve ne parlerò l’8 Dicembre 2017. 😛

 

Stavolta occupiamoci di altro.

Chi è stato il più grande profeta di sempre? E qual è stato il suo primo atto da profeta?

 

Provate a dare una risposta. Poi cliccate qui sotto per avere la soluzione.

 

Il più grande profeta ed il suo esordio.

1- Il più grande profeta di tutti è Giovanni Battista, ce lo dice Gesù stesso.

Vangelo di Matteo 11,11:

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

 

 

2- Il primo atto da profeta di Giovanni Battista: sussultare nell’utero di mamma, per il solo fatto di trovarsi in presenza di Gesù Cristo Concepito, con l’arrivo della Madonna.

Luca 1, 41-45:

Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

 

Capite? E’ un messaggio fondamentale anche per noi oggi. Tra l’altro sul valore intrinseco di ogni essere umano fin dal concepimento. Alla faccia di quelli che hanno aspettato la medicina moderna per accorgersi che un bambino comincia ad interagire col mondo esterno non solo attraverso il sangue: cogliendo suoni, movimenti, sensazioni e umore della madre, ben prima di nascere.

 

Mary encounters St.Elizabeth

La visitación, Museo del Prado, Madrid

 

Curiosità: come è già successo in altri casi, mi sembrava di aver avuto una trovata taaanto originale per il post di oggi (che in realtà avevo pensato anni fa) …invece nel frattempo ho scoperto che altri avevano già diffuso da  tempo questa idea. Beh, non era difficile arrivarci.

Anche se in una cultura che considera l’aborto un diritto, sono pensieri che si scacciano, come un insetto che ronza fastidioso attorno a noi.

Abbiamo un po’ perso la gioia di proiettare la nostra meraviglia amorevole sull’essere umano in formazione, quando ancora è un mucchietto di cellule, eppure è umano.

 

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