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Henri-Frédéric Amiel sulla Democrazia (dal Diario Intimo):
Il paragone fatto da Lutero, dell’umanità vista come un contadino ubriaco, sempre sul punto di cadere da cavallo, da un lato o dall’altro, mi ha sempre colpito come particolarmente felice. Non nego il diritto della democrazia, ma non ho alcuna illusione sull’uso che farà di questo diritto; fino a quando, comunque, la saggezza costituisce l’eccezione e la vanità la regola.
I numeri fanno la legge, ma la bontà non ha niente a che fare con i numeri.
Ogni finzione è autoassolutoria; e la democrazia poggia su questa finzione legale, che la maggioranza ha non solo la forza, ma anche la ragione dalla sua parte -che possieda non solo il diritto di agire ma anche la saggezza necessaria per l’azione. Questa finzione è pericolosa perché adulatoria; i demagoghi hanno sempre giocato a lusingare le masse nei loro sentimenti privati.
Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all’assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell’uguaglianza, che dispensa l’ignorante di istruirsi, l’imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell’appiattimento. Il regime della Comune di Parigi ci ha mostrato che genere di materiale sale fino in alto, in quei giorni di frenetica vacuità e sospetto universale.

 

Dovremmo gestire i dati elettronici personali con la stessa cura e precauzione che riserviamo al plutonio 239: è pericoloso, dura molto a lungo ed una volta sfuggito non esiste modo per rimetterlo al sicuro.
Cory Doctorow

 

Con l’eutanasia, il diritto di morire diventa, come un boomerang, il dovere di morire. La siringa di pentobarbital per l’eutanasia costa 13 euro. Le cure per mio padre sono costate quasi 600.000 euro. Se voi date a un sistema la possibilità di scegliere, in una fase in cui il welfare fatica a trovare soldi, tra curarvi a 600.000 euro l’anno o la possibilità di sopprimervi con 13 euro, secondo voi il sistema verso quale direzione andrà? Ecco perchè vi fanno in continuazione il lavaggio del cervello.
Mario Adinolfi

 

Il ‘Riscaldamento Globale’ è diventato la causa politica per eccellenza della nostra epoca, prendendo il posto del Marxismo nel ruolo di forza in grado di condizionare la libertà e le scelte degli uomini.
Prof. Philip Stott
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