Ha stato Putin! (Senza vergogna)

Ci sarebbe solo da ridere. Il fatto è che questi giornalisti vengono presi sul serio.   Hillary Clinton parla di “vast right-wing conspiracy” (=megacomplotto delle destre) fin dal 1998. Ogni tanto ha ritirato fuori questa simpatica idea. Solo che sarebbe ora di lasciarla perdere. E’ una ex. Invece eccola di nuovo sulle tv a prendersela con le notizie false, le famose “fake news” che avrebbero fatto vincere Trump. Ovviamente tutti i grandi giornali a pendere dalle sue labbra e cavalcare l’onda dell’indignazione, invocando la censura sotto altro nome: contro questi puzzoni che su internet si permettono di dare notizie più o meno non vere. Grandi giornali che nei ritagli di tempo,…

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La disfatta dei sondaggisti

Questa è la storia di esperti che ti guardano dall’alto in basso. Ancora meglio, è una storia di falsi dati scientifici e inganni. E’ la storia di come hanno cercato di controllare il risultato di un’elezione importantissima. Ma hanno perso lo stesso. Ho sognato di scrivere questo articolo per mesi. Tutti quegli addetti ai lavori, impegnati giorno dopo giorno a far passare una precisa versione della realtà, dove i poveretti come me che non si rassegnavano al verdetto dei dati erano guardati con commiserazione…   Ora mi sfogo un po’. Tanto non se ne avranno a male: sono famosi e influenti, hanno tutte le credenziali a posto. Le critiche di un Signor Nessuno…

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Non fate come ho fatto io.

Vantarsi di una scommessa su Trump: un cattivo esempio   Come forse saprete, nel 2015 ho scommesso su Trump. E un po’ mi dispiace dirlo al mondo. Certo, mi serve per bullarmi del fatto che ho capito il fenomeno Trump ben prima della grande maggioranza degli osservatori. Ma sto anche lanciando un segnale sbagliato a favore dello scommettere: piazzare dei soldi su di un evento, poi sognare la sensazione che si proverà a vincere in maniera inaspettata, clamorosa… Il problema è che si sente un sacco parlare delle rare vittorie, si sa invece poco delle innumerevoli sconfitte. Il Banco alla fine vince sempre. Ma molti cadono nella trappola. Non chiamateli…

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Scandali email della Clinton? Molto rumore per tutto.

Hillary ha perso ed è anche compito mio, a questo punto, mostrarvi che cosa vi siete persi. Abbiamo schivato un bel bubbone! Gli Americani sono stati bombardati di messaggi a senso unico. Per distoglierli da quello che conta e dare loro una visione distorta della realtà. I media italiani si sono accodati. E’ vero che, volendo, ci si poteva informare sui tanti scandali della Clinton, almeno per chi sa l’Inglese e ha voglia di cercare; ma i particolari sono troppo complicati. Il pubblico non segue e non capisce. Confusione→ incertezza→ irrilevanza. Al Progressista i giornalisti danno tutte le scuse possibili per scacciare il pensiero.   Vi hanno dato un messaggio…

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Lasciatemi gongolare. Trump ha vinto. Io ho vinto!

Forse non lo sapete, ma a Luglio 2015 ho scommesso sulla vittoria di Trump. Oggi, grazie al trionfo di Donald Trump, ho vinto una somma più che sufficiente a coprire tutte le spese del viaggio che io e mia moglie abbiamo fatto negli Stati Uniti a Settembre. L’avevo soprannominato “La nostra Trump-vacanza” per ovvie ragioni.   E ora festeggio.   (Tutte le foto sono © 2016 Alessandro Grasso.)   Thanks Donald!   Ragazzi, che cavalcata!   Ho seguito molto da vicino queste elezioni (dall’Italia); non solo perché mi aspettavo rappresentassero l’evento politico di gran lunga più importante della storia recente, potenzialmente l’ultima spiaggia contro l’autodistruzione degli Stati Uniti, che rappresentano…

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#LoveTrumpsHate: Trump vince l’odio

Love trumps hate. L’amore sconfigge l’odio. Ok, facciamo che sia vero.   #LoveTrumpsHate è uno slogan semplicistico usato dal Team Clinton. C’è un raffinatissimo (?) gioco di parole basato sul nome di Donald Trump; il verbo to trump infatti significa anche sconfiggere. L’idea è che dalla parte di Hillary Clinton ci siano ovviamente i buoni, che amano, e vincono sul cattivo Trump che odia. Ma a scavare a fondo, il ragionamento funziona, perfettamente, solo se viene completamente rovesciato. Facciamo così: scommetto che se seguite il mio ragionamento fino in fondo, arriverete ad ammettere che vi ho sorpreso, e non avevate considerato la situazione da questa angolazione. Potete commentare sotto riguardo…

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Ecco perché ho scommesso su Trump. Nel 2015.

Donald Trump, il presidente che gli Americani si meritano

Come ho scritto ieri, Donald Trump vincerà l’elezione a Presidente. Anche questo articolo serve ad aiutarvi ad abituarvi all’idea. “I put money where my mouth was”: ho dimostrato la mia convinzione rischiandoci dei soldi.   Ok, non sono un cittadino Americano e quindi non potevo votare per Donald Trump. In mancanza di meglio, ho fatto una scommessa sulla sua vittoria! Eravamo nel luglio 2015: 16 mesi fa. Ho cominciato a rendermi conto del fatto che Trump, un tale che conoscevo a malapena, aveva lanciato la sua campagna per le Presidenziali. Fino a quel momento lo avevo considerato un elemento secondario di disturbo, una di quelle vacue star / tizio buffo…

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Trump ha vinto le elezioni di martedì prossimo

elenco di personalità che sostengono Clinton o Trump. Trump vince, grazie a Chuck Norris

Fatevene una ragione. Ok, questo è un post di servizio; non raggiungerà molte persone ma spero che aiuterà qualcuno ad attutire il colpo. Meglio abituarsi gradualmente all’idea. Inizialmente vi direte con sufficienza che ci sono troppi cretini (tra cui il sottoscritto) che insistono che Trump vincerà. Poi suderete freddo accorgendovi che forse non sono proprio così cretini… Poi… oh oh…! Ooops, è successo…     Chuck Norris: quando va a votare lui, appena entra nel seggio prendono spontaneamente fuoco tutte le nell’arco di 500 miglia. Sul serio, qui non è solo in gioco la simpatica gag di Chuck Norris che vince e sconfigge sempre tutto, anche le forze della natura.…

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Bloccato su Twitter, emozione! (Fanatici anti-Trump)

Mi sono messo a provare Twitter. Per me è un po’ un esperimento, ma anche un modo di fare autopromozione e di collegarmi ad altri, magari scambiando qualche battuta sardonica. Per ora devo dire che è stata un’esperienza poco promettente, per usare un eufemismo. Considero una benedizione il fatto di essere cresciuto e di essermi formato mentalmente ben prima dell’emergere di questa non-cultura caotica e superficiale. Ecco qui di seguito un caso esemplare che dimostra in che condizioni è ridotto il “dialogo” oggigiorno. Come ce ne fosse bisogno. Trump contro Clinton Disclaimer: sono un osservatore molto parziale, dalla parte di Donald Trump, per le due 0ttime ragioni che penso sia…

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