La Misericordia della Chiesa Scimmia

Se il sale perde sapore.   C’è una Chiesa che scimmiotta. Si riempie la bocca di misericordia, ma non è la Misericordia di Cristo, piuttosto è un annacquare per fare contenti tutti. “La madre pietosa fa la piaga purulenta”, dicevano i vecchi. Affetta autorevolezza, ma è autoritaria. I suoi uomini forti sono ex contestatori indisciplinati, che una volta messo cappello non sono disposti ad usare la stessa tolleranza con cui sono stati trattati in passato. E per questo gli unici che hanno da temere punizioni e vendette sono quelli che difendono “il vecchio”. Viene da pensare ai Francescani dell’Immacolata, colpevoli di non si sa bene cosa, ma malvisti da molti…

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Il Giovane Profeta

Oggi i Cattolici celebrano l’Immacolata Concezione: contrariamente a quanto ogni tanto si sente dire in giro, non c’entra niente col fatto che Gesù Cristo sia nato da una Vergine. No, l’Immacolata indica la Madonna, che ha ricevuto una Grazia speciale sin dal momento del suo concepimento (nell’utero di sua madre, Sant’Anna): venire preservata dalla macchia del peccato originale. Se non siete papisti questo concetto potrà sembrarvi bizzarro e incomprensibile, ma in realtà è qualcosa di profondo e liberante. Ma di questo ve ne parlerò l’8 Dicembre 2017. 😛   Stavolta occupiamoci di altro. Chi è stato il più grande profeta di sempre? E qual è stato il suo primo atto da profeta?…

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Lutero un Santino: Not In My Name

Il Papa con una statua di Martin Lutero

Cosa ci vedreste se foste un Luterano? Oggi nei paesi di tradizione cattolica si festeggiano i Santi. Ieri invece il Papa è andato in Svezia ad inaugurare un malaugurato anno di celebrazioni della Cosiddetta Riforma Protestante. Da parte cattolica. Ora, per capire l’assurdità della situazione, provate persino a mettervi nei panni di un Luterano. Osservate da questa prospettiva esterna il comportamento del Papa e del suo seguito di ammiratori-interpreti. Pensate alle implicazioni della foto qui sopra. Non si tratta di un andarsi incontro, è una resa. Sostanzialmente unilaterale. Un Protestante, oggi, guarda al Papa come ad un anziano buono, mite e arrendevole, che è impegnato a liquidare una vecchia istituzione ormai giunta…

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Il papa della fine del mondo. E la Chiesa degli opposti fatalismi: catastrofisti e normalisti

Papa Francesco

…oggi c’è in molti cattolici la paura, tutta nuova, che non sia più tempo di resistere, che le cose siano cambiate talmente tanto che stavolta la Chiesa non ce la farà: questo sarebbe il segno della Fine del Mondo, un mondo che non può più andare avanti così. E allora ci sono due trend, disturbanti, in atto. L’un contro l’altro armati, e paradossalmente simili. Fatalisti. Tra chi sinceramente vuole essere fedele, due modelli diversi, che potremmo definire: A. normalista, che insiste a negare che si debba muoversi per fare qualcosa, se non pregare; B. catastrofista, che vede anticristi dappertutto. Questo mio articolo è stato pubblicato su Papalepapale.   C’è una malattia che affligge…

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Betlemme: Cristiani maltrattati ma non si dice…

Altare adorno accanto a graffiti

Ecco un link che fa pensare. I cristiani fuggono da Betlemme. Vi diranno che è colpa di Israele ma a farli scappare sono soprattutto gli islamisti. Betlemme! Questo articolo mi colpisce particolarmente perché quando sono stato proprio lì, a settembre, ho notato una certa sollecitudine dei frati della Custodia di Terrasanta a dare la colpa dell’esodo dei Cristiani alla crisi economica (!) Del resto era sconcertante notare il loro appiattimento sullo schemino Israeliani=oppressori, Palestinesi=povere vittime, senza la minima sfumatura, attenzione critica… E pensare che per il resto non si può che rimanere ammirati per l’opera silenziosa ma fattiva dei Frati Minori Francescani in Terrasanta. Capisco che ci sono comunque vecchie…

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L’orsacchiotto va alla guerra

orsacchiotti ispirati a Benedetto XVI

Nel giorno in cui il Papa annuncia il suo ritiro, guardo fuori della finestra e vedo un manto bianco che avvolge tutto. Mi viene spontaneo pensare a dei primi secoli, che scrivendo dalla Palestina raccontava ammirato di come la terra di Gesù sembrava preservata in pace, per una grazia speciale, tanto che persino la natura, cogli uccellini a cinguettare sugli alberi, mostrava questa armonia e tranquillità.   Io che volevo farmi la maglietta con la foto di Ratzinger già prima che iniziasse lo scorso conclave, in questo momento penso soprattutto a lui, alla straordinaria umiltà con cui si è congedato, persino scusandosi dei suoi difetti di fronte a un mondo…

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Venerdì Santo

at the airport

E’ sempre una giornata particolare. Forse la vivo in questo modo proprio perchè in giro vedi gente che la ignora, è per loro un giorno come un altro. Dio è morto, oggi non si celebra l’Eucaristia. La chiesa rimane vuota e desolata, dopo il tripudio di fiori e di candele che circondavano il Santissimo Sacramento dal giovedì. Alla Via Crucis trovo poco più di 4 gatti, uno dei quali è un felino vero, la micia tigrata del parroco, che si intrufola in chiesa. Eppure non sono tanto vecchio, da bambino ho vissuto una realtà di paese dove le grandi feste religiose segnavano il tempo, erano un grande momento comunitario. Ma…

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Ciò che conta (Sezione: Dio)

Destination God.

Come siamo giunti alla nostra visione della vita? “E’ ciò che conta!” è una frase che ho usato spesso scherzosamente, ad esempio durante il tradizionale Risikone con gli amici della notte di Natale, quando io e Mario (un personaggio, ma non quello della Nintendo) tiriamo a sorte chi avrà  il privilegio di giocare con i carrarmatini rossi, e poi chissenefrega di chi vincerà, l’importante -dico- è essere il rosso. La generazione degli ultratrentenni come me ha il senso del comico, della disgiunzione che rompe gli schemi: il giocatore perciò finge di dare un peso esagerato a cose futili, proprio assaporando il momentaneo sovvertimento dei valori. “Che idioti che siamo!” sghignazzare…

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