Biden vs. Trump: la realtà dietro i candidati e le panzane dei media

Recupero con un leggero ritardo la versione italiana (a lungo incompleta) dell’articolo che pubblicai immediatamente prima della scorsa elezione presidenziale USA. Può aiutare a far capire che chi seguiva con occhio attento quelle vicende non è rimasto per nulla sorpreso dal livello impresentabile della presente presidenza, ed aveva argomenti inoppugnabili da proporre. Importante far notare che già verso fine 2020, non appena la vittoria di Joe Biden è apparsa ormai consolidata (grazie alle complicità a tutti i livelli istituzionali ed al battage di TV e giornalisti che hanno ricacciato nella pattumiera ogni tentativo di evidenziare l’irregolarità di queste elezioni), magicamente sono finalmente apparse notizie riguardo ai problemi giudiziari del figlio…

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Trump vs. Biden: l’outsider/campione uscente ce la farà ancora?

Sì, credo che vincerà, nonostante i sondaggi. Un passo indietro: nella scorsa tornata sono stato uno tra i primissimi a prevedere l’elezione di Trump, pochi giorni dopo l’inizio della lunga marcia delle campagne per le Primarie, a luglio 2015. Dato che da Italiano non voto, mi sono consolato scommettendo sul risultato (e a novembre 2016 mi hanno pagato la puntata 31 a 1). Ho anche fornito alcune ragioni prima del voto, anche se la motivazione più forte e profonda me la sono tenuta per me, ma ne parlerò in futuro. Ma stavolta non mi sento del tutto sicuro. Nutro ancora un certo rispetto, molto limitato, verso la serietà (nelle intenzioni)…

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Anche gli Stati Uniti avranno il loro Momento 5 Stelle?

Il rischio concreto di una mossa disperata di chi non capisce: Bernie Sanders presidente. Il Coronavirus Covid-19 potrebbe dare la Presidenza degli Stati Uniti al candidato più improbabile, un socialista convinto, buono a nulla e speriamo almeno non capace di tutto. Prima di tutto però dovrebbe guadagnarsi la nomination per diventare lo sfidante ufficiale di Donald Trump. Il Partito Democratico ha una crisi di credibilità, idee e leader davvero notevole, evoca l’immagine di un monte di spazzatura che brucia, secondo una frase fatta della lingua inglese. Ma non bisogna mai sottovalutare il potere distruttivo dell’immondizia in fiamme. In breve, vediamo i contendenti per le primarie democratiche che stasera avranno il…

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Il circo dei media e Trump, visti da fuori

Dato che ho dedicato parecchio spazio alle Presidenziali Americane, specialmente per essere uno che scrive dall’Italia, ma è passato parecchio dal giorno dell’elezione (9 Novembre) ad oggi, qualcuno tra noi non Yankee, che segue solo distrattamente gli avvenimenti di laggiù potrebbe domandarmi: che è successo nel frattempo? La risposta breve è che non è successo granché.     Trump col suo team ha messo su una squadra di governo che sembra solida, e fatta per mantenere la promessa di un approccio nuovo, che rompa con la vecchia politica. Esempio significativo: Trump ha scelto Scott Pruitt come capo della EPA, Environmental Protection Agency, ovvero l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente. Questa mossa è…

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Trump è la risposta ad Obama

  E oggi finalmente Obama ha lasciato. Sono passati più di 2 mesi dall’elezione, ma tant’è i suoi fan stanno ancora elaborando il lutto e lamentandosi in tutti i modi perché ha vinto Trump invece della degna successora (successrice? Successoressa? Boldrini aiutami!).   Sotto vari aspetti Donald Trump rappresenta l’esatto opposto di Barack Obama: una reazione. Per altri versi però ne è il successore naturale: un’altra icona pop, il tipo di personalità che può emergere dopo che il tizio abbronzato (cit.) ha spianato la strada verso un approccio alla politica basato sull’immagine.   Di seguito alcuni punti per apprezzare somiglianze e contrasti. La spunta verde e la x rossa hanno il…

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Notizie false e pregiudizi sinistri nell’America delle diversità

Il teatrino delle diversità   Cosa significa vivere in una bolla. Una bella sera il nuovo vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence decide di andare a teatro a vedere un musical a tema storico, su Alexander Hamilton. Viene fischiato. Alla fine dello spettacolo gli attori dal palco gli fanno un bel predicozzo, sul fatto che non si sentono sufficientemente protetti dalla nuova amministrazione, che non sarà capace di prendersi cura del Pianeta (!) e rispettare la Diversità della società americana. In altre parole siete dei razzisti ignobili per definizione. Noi attori non accettiamo la vostra vittoria. Ci sentiamo in diritto di attaccarvi frontalmente perché siamo i rappresentanti del bene. La nostra capacità…

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La disfatta dei sondaggisti

Questa è la storia di esperti che ti guardano dall’alto in basso. Ancora meglio, è una storia di falsi dati scientifici e inganni. E’ la storia di come hanno cercato di controllare il risultato di un’elezione importantissima. Ma hanno perso lo stesso. Ho sognato di scrivere questo articolo per mesi. Tutti quegli addetti ai lavori, impegnati giorno dopo giorno a far passare una precisa versione della realtà, dove i poveretti come me che non si rassegnavano al verdetto dei dati erano guardati con commiserazione…   Ora mi sfogo un po’. Tanto non se ne avranno a male: sono famosi e influenti, hanno tutte le credenziali a posto. Le critiche di un Signor Nessuno…

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Scandali email della Clinton? Molto rumore per tutto.

Hillary ha perso ed è anche compito mio, a questo punto, mostrarvi che cosa vi siete persi. Abbiamo schivato un bel bubbone! Gli Americani sono stati bombardati di messaggi a senso unico. Per distoglierli da quello che conta e dare loro una visione distorta della realtà. I media italiani si sono accodati. E’ vero che, volendo, ci si poteva informare sui tanti scandali della Clinton, almeno per chi sa l’Inglese e ha voglia di cercare; ma i particolari sono troppo complicati. Il pubblico non segue e non capisce. Confusione→ incertezza→ irrilevanza. Al Progressista i giornalisti danno tutte le scuse possibili per scacciare il pensiero.   Vi hanno dato un messaggio…

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Lasciatemi gongolare. Trump ha vinto. Io ho vinto!

Forse non lo sapete, ma a Luglio 2015 ho scommesso sulla vittoria di Trump. Oggi, grazie al trionfo di Donald Trump, ho vinto una somma più che sufficiente a coprire tutte le spese del viaggio che io e mia moglie abbiamo fatto negli Stati Uniti a Settembre. L’avevo soprannominato “La nostra Trump-vacanza” per ovvie ragioni.   E ora festeggio.   (Tutte le foto sono © 2016 Alessandro Grasso.)   Thanks Donald!   Ragazzi, che cavalcata!   Ho seguito molto da vicino queste elezioni (dall’Italia); non solo perché mi aspettavo rappresentassero l’evento politico di gran lunga più importante della storia recente, potenzialmente l’ultima spiaggia contro l’autodistruzione degli Stati Uniti, che rappresentano…

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#LoveTrumpsHate: Trump vince l’odio

Love trumps hate. L’amore sconfigge l’odio. Ok, facciamo che sia vero.   #LoveTrumpsHate è uno slogan semplicistico usato dal Team Clinton. C’è un raffinatissimo (?) gioco di parole basato sul nome di Donald Trump; il verbo to trump infatti significa anche sconfiggere. L’idea è che dalla parte di Hillary Clinton ci siano ovviamente i buoni, che amano, e vincono sul cattivo Trump che odia. Ma a scavare a fondo, il ragionamento funziona, perfettamente, solo se viene completamente rovesciato. Facciamo così: scommetto che se seguite il mio ragionamento fino in fondo, arriverete ad ammettere che vi ho sorpreso, e non avevate considerato la situazione da questa angolazione. Potete commentare sotto riguardo…

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Ecco perché ho scommesso su Trump. Nel 2015.

Donald Trump, il presidente che gli Americani si meritano

Come ho scritto ieri, Donald Trump vincerà l’elezione a Presidente. Anche questo articolo serve ad aiutarvi ad abituarvi all’idea. “I put money where my mouth was”: ho dimostrato la mia convinzione rischiandoci dei soldi.   Ok, non sono un cittadino Americano e quindi non potevo votare per Donald Trump. In mancanza di meglio, ho fatto una scommessa sulla sua vittoria! Eravamo nel luglio 2015: 16 mesi fa. Ho cominciato a rendermi conto del fatto che Trump, un tale che conoscevo a malapena, aveva lanciato la sua campagna per le Presidenziali. Fino a quel momento lo avevo considerato un elemento secondario di disturbo, una di quelle vacue star / tizio buffo…

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Trump ha vinto le elezioni di martedì prossimo

elenco di personalità che sostengono Clinton o Trump. Trump vince, grazie a Chuck Norris

Fatevene una ragione. Ok, questo è un post di servizio; non raggiungerà molte persone ma spero che aiuterà qualcuno ad attutire il colpo. Meglio abituarsi gradualmente all’idea. Inizialmente vi direte con sufficienza che ci sono troppi cretini (tra cui il sottoscritto) che insistono che Trump vincerà. Poi suderete freddo accorgendovi che forse non sono proprio così cretini… Poi… oh oh…! Ooops, è successo…     Chuck Norris: quando va a votare lui, appena entra nel seggio prendono spontaneamente fuoco tutte le nell’arco di 500 miglia. Sul serio, qui non è solo in gioco la simpatica gag di Chuck Norris che vince e sconfigge sempre tutto, anche le forze della natura.…

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